lunedì, 23 settembre 2019

Accordo tra Grotte Frasassi e Comune Fabriano per la mostra su Orazio Gentileschi

Fino all’8 dicembre il Consorzio applicherà uno sconto di 2 euro sull’acquisto del biglietto intero di entrata alle Grotte non cumulabile con altre offerte o promozioni in corso, riservato a coloro che esibiscono in biglietteria il titolo di accesso alla mostra ‘La luce e i silenzi: Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento’. Il Comune di Fabriano applicherà la tariffa ridotta di 4 euro a chi si recherà alla Pinacoteca Civica Bruno Molajoli con il biglietto di ingresso alle Grotte.

L’accordo rafforza e prosegue il rapporto già instaurato tra le due istituzioni per quanto riguarda il Museo della Carta di Fabriano e il turismo scolastico, che viene ora potenziato in occasione di questa mostra presentata da Regione Marche, Mibac, Comune di Fabriano e Anci Marche che, a solo un mese dall’apertura del 2 agosto, ha superato i 2700 visitatori.

Un successo per l’esposizione ‘La luce e i silenzi: Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento’ che fa parte del progetto Mostrare le Marche. La mostra è l’ultima di un ciclo di 5 grandi mostre che hanno già interessato le città di Loreto, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Matelica. Ora è Fabriano e il suo territorio a raccontare un altro grande artista – Orazio Gentileschi – che lavorò e soggiornò nelle Marche nel secondo decennio del Seicento, puntando i riflettori sulla sua attività marchigiana con importanti scoperte, confronti, anche inediti, e un ulteriore approfondimento del rapporto di Gentileschi con Caravaggio e l’influenza che questo suo caravaggismo ebbe sulla regione.

Fabriano, per la sua posizione e la sua storia è universalmente riconosciuta come osservatorio speciale e privilegiato sui fatti artistici che, a partire dalle Marche, hanno avuto poi un impatto ben più vasto.

L’esposizione ha voluto instaurare un rapporto forte con il territorio e con il caravaggismo che attraversò la regione, per questo rappresenta un’occasione unica per ammirare opere emblematiche di un momento fra i più memorabili della storia dell’arte, con uno slancio verso la modernità mai visto prima, che ha aperto la porta alle emozioni, alla loro forza vitale e drammatica, al loro dibattersi profondo che è ancora il nostro.

Con il biglietto della mostra inoltre sarà possibile visitare fino al 3 novembre anche un’altra esposizione in corso a Camerino Dalla polvere alla luce: l’arte recuperata promossa dall’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche e dal Comune di Camerino e realizzata con il contributo della Regione Marche. La mostra è allestita in parte nella Chiesa del Seminario, unica chiesa agibile di Camerino, e in parte nell’adiacente deposito attrezzato ‘Venanzina Pennesi’, che è aperto al pubblico per l’occasione grazie al finanziamento della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche.

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