mercoledì, 20 marzo 2019

Ad Ancona riapre la chiesa di San Gregorio Armeno, chiusa dal 1972

Dopo 46 anni ad Ancona riapre la chiesa di San Gregorio Armeno, chiusa dopo il terremoto del 1972. Venerdì 14 dicembre, quindi, grazie agli interventi di restauro e ripristino curati dalla soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio con il segretariato regionale dei Beni e delle attività culturali delle Marche, il Comune di Ancona restituirà la chiesa alla città.

“La soprintendenza – spiega Paolo Marasca, assessore alla Cultura e al Turismo – ha deciso di inaugurare la nuova vita della chiesa con una mostra dal titolo ‘Terre in movimento’. Tre dei maggiori fotografi in attività, Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp, si sono dedicati ai territori marchigiani colpiti dal sisma e le loro opere vengono esposte ad Ancona nel cuore del capoluogo marchigiano. Il contributo degli artisti – aggiunge – è, da un lato, un riconoscimento dell’opera di tutela da parte delle istituzioni e dei carabinieri del Tpc, dall’altro un punto di vista differente per riflettere sul futuro della regione intera”.
Altro grande evento è il ritorno della Pala di Siciolante da Sermoneta (meta del XVI sec.) nella sua collocazione originaria. “I lavoro che abbiamo fatto e stiamo concludendo, assieme alla Soprintendenza e con il supporto da parte della Pinacoteca di Brera, è destinato ad essere una pietra miliare a livello nazionale, perché accade di rado che opere mosse nel periodo napoleonico ritornino nelle loro sedi di origine. Anche questo, è un atto di riflessione sul paesaggio artistico delle Marche, ed è un’opera di rigenerazione. Stiamo lavorando affinché la Pala arrivi in primavera, e la Soprintendenza ha proposto di realizzare il restauro e la pulitura già all’interno della chiesa, aprendo al pubblico le operazioni, cosa che ci sembra bella ed opportuna”, ha detto Marasca

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