giovedì, 17 ottobre 2019

In 8 mila per ammirare il ritratto del “Duca” ad Urbania

In tre mesi 8 mila biglietti strappati per la mostra evento il ‘Duca torna a casa’, che ha visto come cuore pulsante dell’esposizione a Palazzo Ducale di Urbania il quadro ritraente Maria Francesco I Della Rovere, a firma di Tiziano Vecellio. A questi si aggiungono i biglietti gratuiti per i cittradini di Urbania, senza tralasciare le scolaresche di ogni ordine e grado proveniente da tutto il territorio.

“Siamo soddisfatti del risultato –commenta il sindaco Marco Ciccolini- merito di un lavoro di squadra portato avanti dall’assessore Alice Lombardelli e dal direttore del museo civico, Feliciano Paoli. Con questo evento culturale siamo riusciti a coinvolgere tutta la città: dalle scuole che hanno studiato la storia dei Della Rovere, realizzato elaborati e mostre, rappresentazioni teatrali a tema, laboratori di ceramica e di altri materiali. La storia del quadro che torna dopo 400 anni ha acceso negli urbaniesi l’orgoglio di appartenenza, portandoli a partecipare ai numerosi eventi e manifestazioni che si sono succeduti nei tre mesi della mostra. Cosa non da poco per un piccolo centro come il nostro”.

Tra i tanti visitatori, arrivati da tutta Italia e dall’estero grazie ai numerosi articoli giornalistici sulla rassegna, anche nomi illustri, come Vittorio Sgarbi; il direttore degli Uffizi di Firenze, Eike Schmidt; lo psicologo e scrittore americano, Timothy Wilson; il curatore della ceramica al Victoria and Albert Museum di Londra e tra i massimi esperti e conoscitori della ceramica rinascimentale italiana, John Mallet.

“Oltre ad una ricaduta economica legata alle presenze turistiche, la visibilità nazionale ottenuta attraverso i media, c’è anche l’aspetto di riqualificazione di Palazzo Ducale – sottolinea Ciccolini – oltre ai lavori di restauro attualmente in corso nei cortili, sono stati stanziati quattro progetti per il recupero e valorizzazione dell’ala di via Piccini. Questi ulteriori lavori ci consentiranno di allargare gli spazi espositivi attraverso l’apertura di diverse stanze. L’idea è di arricchire il percorso museale di Palazzo, allestendo in questa nuova ala un vero museo della ceramica di Casteldurante, grazie a delle collezioni di privati a rappresentanza del periodo più florido e prestigioso legato a questa antica arte, avvenuto tra il ‘500 e ‘600”.

Nei giorni scorsi il quadro di Francesco Maria I Della Rovere, di Tiziano, è partito alla volta degli Uffizi di Firenze, sua sede espositiva naturale. Nel frattempo, nelle sale di Palazzo Ducale di Urbania, ha preso vita una nuova esposizione dedicata alla ceramica durantina: ‘I Benedetti – ceramisti e collezionisti. Imitazione del Rinascimento a Urbania nella seconda metà del ‘900’.

La bottega di Ettore e Claudia Benedetti è stata il primo atelier del ‘900, attivo a Urbania, volto a realizzare e a commercializzare, per più di cinquant’anni, la ceramica durantina di ispirazione rinascimentale. Le ceramiche esposte nella mostra riguardano la loro produzione di ceramisti formatisi in bottega, ma anche la loro attività di collezionisti. Questi due aspetti sono proposti, all’interno della mostra, come una specie di testo a fronte: la collezione di ceramica antica dei Benedetti si rapporta con la loro produzione di ceramisti in proprio.

La mostra de’ I Benedetti è anche l’occasione per costruire un dialogo, sul filo degli ultimi decenni, con le collezioni del palazzo ducale, con le sue attività culturali e il relativo contesto storico.

La mostra resterà aperta fino al mese di ottobre con il seguente orario: 10-12.30 / 15-18; chiuso lunedì.

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