Rimborso per voli in ritardo o cancellati, Palermo al top in Italia

Avviene a bordo degli aerei la maggioranza degli spostamenti per le vacanze. Basti pensare che, rispetto allo scorso anno, c’è stato un incremento del 3% degli aeromobili in arrivo e partenza dall’Italia (887.201). Ma, nonostante la sua affidabilità in termini di incidenti, i disagi che il trasporto aereo causa ai suoi passeggeri non sono pochi. Solamente gli italiani avrebbero diritto a rimborsi per oltre 94 milioni di euro dalle compagnie aeree, ma, nel mondo, solo nel 2016 i passeggeri eleggibili di risarcimento sono stati ben 8.558.574, per un totale di risarcimenti dovuti di 3.046.853.500 euro.

Infatti, per voli in ritardo, cancellati, imbarchi negati o problemi con i bagagli, tutte le compagnie aeree (low cost comprese) devono corrispondere da 250 a fino 600 euro di rimborso a prescindere dal prezzo pagato per il biglietto acquistato. Si tratta di un diritto dei passeggeri il più delle volte a loro sconosciuto, tant’è che meno del 2% degli aventi diritto ha richiesto e ottenuto il risarcimento.

Secondo i dati registrati da AirHelp durante il periodo dal gennaio all’agosto 2017, l’aeroporto che ha causato minori disagi ai suoi passeggeri è quello di Palermo, con ‘solo’ 141.348 euro di rimborsi dovuti a 409 passeggeri. Seguono a ruota quello di Catania (595.484 euro dovuti) e quello di Milano Linate (1.217.596). A chiudere la top 10 troviamo Roma Fiumicino, che ha causato disagi a ben 100.971 passeggeri.

https://www.airhelp.com/it

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