martedì, 19 marzo 2019

Federagit: in Italia guide turitiche condannate alla precarietà. Ministro dia segnale forte

In Italia le guide turistiche sono costrette ad operare da anni in stato di precarietà, perché manca una normativa che disciplini il corretto esercizio delle professioni turistiche in generale e della professione di guida in particolare. A ribadirlo Valentina Grandi, presidente nazionale di Federagit Confesercenti, in occasione della Giornata Internazionale della Guida Turistica del 21 febbraio.

“Grazie all’attenzione mostrata verso la categoria dal ministro Centinaio – afferma Grandi – lo scorso dicembre è stato istituito, presso il Ministero per le politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, il primo tavolo tecnico con i rappresentanti delle associazioni di categoria nazionali ed il Coordinamento delle Regioni ed il Dipartimento Politiche Europee, al fine di tutelare la professione delle oltre 25.000 guide turistiche abilitate in Italia. Sebbene i lavori si siano conclusi senza gli esiti sperati, Federagit Confesercenti considera l’impegno del comitato tecnico come l’inizio di un percorso che, seppur molto complesso, dovrà condurre in tempi brevi all’approvazione di una legge organica sulle professioni turistiche che valorizzi la qualificazione professionale, la formazione continua ed i rispettivi ambiti operativi delle diverse professioni.
Pertanto, auspichiamo la prosecuzione del tavolo di lavoro – continua – per arrivare a un documento finale condiviso che, nelle more dell’approvazione della legge quadro di settore, possa consentire un più corretto esercizio della professione e garantirne l’accesso, nel nostro Paese, sulla base di criteri uniformi, evitando che le Regioni attivino esami di abilitazione diversi per titolo di studio, territorialità, metodologia, accesso. Occorre anche procedere all’individuazione di criteri che definiscano l’esercizio in prestazione temporanea e occasionale, al fine di garantire il rispetto della normativa nazionale e comunitaria in materia di professioni, di servizi e fiscale.
Infine – conclude Grandi – chiediamo al ministro di impegnarsi a far riconoscere, in tutte le sedi nazionali ed europee, che la professione di guida turistica non è disciplinata dalla cosiddetta direttiva Bolkestein, ma da quelle sulle professioni, e che l’Italia e gli altri paesi dell’Unione hanno piena giurisdizione sulla normazione nazionale delle professioni, come riconosciuto anche dalla recente Direttiva UE 2018/958. Saremmo lieti se, proprio in occasione di un appuntamento importante come la Giornata Internazionale della Guida Turistica, Centinaio volesse dare un segnale forte alla categoria, riprendendo il confronto per una legge organica di settore, ora urgente più che mai”.

News Correlate