Fiepet: direttiva decoro penalizza ospitalità turistica

70% associati paga già le tasse per operare all’esterno del proprio locale

"Una Direttiva inutile ma pericolosa perché continua a penalizzare il lavoro ed il ruolo dell'imprenditore turistico". Così Esmeralda Giampaoli, presidente della Fiepet – Confesercenti, commenta l'ultimo regalo del Governo in materia di "decoro urbano".
"Un provvedimento – aggiunge Giampaoli – che, di fatto, se applicato con particolare solerzia dalle sovraintendenze territoriali, impedirebbe nelle aree pubbliche l'opportunità di offrire un servizio di accoglienza turistica da parte degli operatori italiani della somministrazione, blindando le città e i centri più visitati dai flussi turistici senza il conforto e la possibilità di degustare un caffè all'aperto, di sorseggiare un aperitivo o di pranzare in uno dei tanti ritrovi pubblici che rendono il nostro territorio più sicuro e più vivibile".
Da una recente indagine della Federazione risulta che, nell'ambito degli oltre 300mila imprenditori turistici del settore, quasi il 70% di questi, detiene una autorizzazione per operare all'esterno del proprio locale attraverso, dehors, plateatici, gazebi ed altro, debitamente e legittimante già autorizzati con il pagamento, tra l'altro, di ingenti tasse all'amministrazione comunale.
"Se vogliamo veramente riaffermare il principio che il turismo costituisce un valore aggiunto per l'economia delle nostre città – conclude il Presidente della Fiepet – non possiamo ritenere giusto che questi provvedimenti siano emanati senza neanche una consultazione preliminare con le associazioni di categoria, che rappresentano questo universo. Chiediamo, dunque, un incontro urgente con i responsabili del ministero per i Beni Culturali affinché siano emanate disposizioni e circolari chiare che tengano conto dell'impatto che una simile normativa avrebbe per il settore turistico"

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