martedì, 26 marzo 2019

Imposta di soggiorno per locazioni turistiche, Aigo: serve flat tax

“Il nuovo Parlamento ed il futuro Governo abbiano il coraggio di mettere ordine nella materia degli affitti brevi e locazioni turistiche, ormai al centro di speculazioni internazionali e di disequilibrio nel settore dell’ospitalità ricettiva italiana”. A dichiararlo è Agostino Ingenito, presidente di AIGO Confesercenti, secondo cui “serve una flat tax per l’utilizzo a fini turistici degli immobili che consenta di riequilibrare le tante storture di un settore che sta garantendo introiti certi agli enti locali con l’incasso milionario di imposte di soggiorno e tributi locali”.

Ingenito si riferisce a quanto applicato dalla Capitale circa l’obbligo di prelievo dell’imposta di soggiorno anche per le locazioni brevi, come già avvenuto per altre città italiane. Dopo l’ennesima bocciatura del Governo di una legge regionale, con il ricorso alla Corte Costituzionale anche contro la legge della Regione Lombardia dopo quella della Toscana, ree di aver provato a mettere ordine nella materia delle locazioni brevi, il rischio è uno scontro eterno in Conferenza Stato Regioni per le competenze nel settore turistico. Il tutto in un quadro in cui anche le misure già decise a livello nazionale faticano a partire.

“La cedolare secca del 21% prevista per gli affitti brevi ed imposta dal Parlamento non viene applicata. A questo punto – conclude Ingenito – appare inderogabile una revisione del sistema che chiarisca chi fa cosa e perché. Serve un’autentica semplificazione ed armonizzazione delle norme nazionali e regionali, definendo modalità e competenze sull’applicazione ed il rispetto delle norme fiscali e dei requisiti urbanistici, di abitabilità ed amministrativi degli immobili destinati ad ospitare turisti”.

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