Mibac al lavoro per mettere in rete patrimonio italiano. Linee guida a settembre          

Mettere in rete il patrimonio italiano dei beni culturali, sia quello gestito dal ministero che da altre figure per creare un “sistema di accesso unico programmato” e consentire di visitare luoghi meno conosciuti. Questo l’obiettivo del Mibac come emerso all’Aquila alla seconda giornata del ciclo di incontri con la Commissione di studio per la gestione complessa del patrimonio culturale attraverso reti museali e sistemi territoriali, organizzato al Museo nazionale d’Abruzzo.

E proprio l’Aquila, ha sottolineato il sottosegretario Gianluca Vacca, è un esempio di questo approccio “in cui anche i siti non gestiti dal ministero diventano parte della narrazione della storia del nostro territorio a prescindere da chi gestisce”.

“Abbiamo adesso altre tappe, l’elenco è sul sito istituzionale del ministero – ha detto la presidente della commissione, Daniela Tisi, consigliera del ministro Alberto Bonisoli – la prossima è Genova, poi Cremona e chiuderemo con Treia, nelle Marche, dove saranno consegnati i primi risultati delle audizioni. La commissione consegnerà poi al ministro queste linee guida a settembre”.

 

 

News Correlate