mercoledì, 22 maggio 2019

Rush finale per le candidature a Capitale cultura 2019

Consegna dossier al Mibac entro oggi a mezzanotte: la lista dovrebbe coprire tutto lo Stivale

E' partita la lunga corsa delle più belle città italiane a Capitale della Cultura Europea 2019. Quante saranno davvero ancora non si sa, ma, a seguire annunci e siti web ufficiali, la lista dovrebbe coprire tutto lo stivale tra "big" come Torino e Venezia e sorprese come Bergamo e Aosta. C'è chi fa "squadra" come Perugia e Assisi e chi invece pare si sfiderà in casa come Palermo e Siracusa, Lecce e Taranto, Siena e Pisa, Reggio Calabria e Catanzaro. E poi ancora Ravenna, Mantova, Urbino, Caserta, Cagliari, L'Aquila. Intanto, all'entrata di via del Collegio Romano è iniziata la sfilata delle singole delegazioni. Le prime a consegnare a mano i dossier sono state Pisa e Matera. Ma c'è tempo sino a stasera a mezzanotte. E si può consegnare anche per via telematica.
Se Perugia attenderà il 27 settembre, con addirittura tre giorni di eventi, per presentare alla cittadinanza il suo dossier, Venezia punta in alto e sfrutta la sua fama internazionale per sostenere la sua candidatura, con conferenza alla sede romana della stampa estera. La parola d'ordine per molte città sembra essere "condivisione" con il proprio territorio e c'è chi pensa invece a ridisegnare il volto di una città. Come Aosta, che prevede anche la realizzazione di un polo universitario e l'apertura di un parco archeologico nella periferia ovest o L'Aquila, che ha affidato a un tomo da 190 pagine il suo sogno di ricostruzione all'insegna della cultura. Siracusa ha lavorato invece sul tema "Frontiera d'Oriente", mentre Urbino punta tutto sul suo essere "culla del Rinascimento e di Raffaello" con un comitato presieduto da Jack Lang. E ancora, Ravenna ha lavorato sulla "ricchezza e le diversità delle culture europee", mentre per Mantova è scesa in campo anche l'ex presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. 
Il destino delle candidate passerà nelle mani di un comitato ufficiale composto da 13 membri (7 nominati dalle istituzioni europee e 6 dalle istituzioni nazionali) che effettuerà una valutazione dei progetti, assisterà alle loro presentazioni e selezionerà le città "finaliste".

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