Ryanair punta su Malta e i dipendenti Air Malta minacciano scioperi

Ryanair ha firmato un accordo con il governo maltese per espandere le sue operazioni sull’isola e creare insieme Malta Air, la terza sussidiaria del colosso irlandese. Ma l’investimento del gigante europeo del low cost ha creato tensioni nei sindacati di Air Malta, la compagnia di bandiera maltese, che hanno chiesto ripetutamente un incontro con il governo della Valletta e minacciano scioperi se non avranno “garanzie scritte” sul futuro della loro compagnia.

A mettere in agitazione i sindacati in fase di alta stagione turistica già avanzata a Malta è il timore che, a lungo termine, la ‘costola’ maltese di Ryanair finisca per fagocitare la storica Air Malta, appena risanata e rilanciata dopo aver sfiorato la bancarotta. Timore alimentato dal fatto che il governo, nel corso della trattativa sfociata nell’accordo firmato due settimane fa dal Ceo Michael O’Leary e dal premier Joseph Muscat alla Valletta, non ha mai incontrato o consultato i sindacati di settore.

Il progetto, come illustrato dallo stesso O’Leary in occasione della cerimonia della firma con Muscat, è quello di raddoppiare da subito la capacità di Ryanair verso l’isola creando Malta Air, società maltese con l’obiettivo di arrivare a 5 milioni di passeggeri entro 5 anni. Inizialmente avrà a disposizione 6 aerei ora in servizio con la livrea gialla e blu della casa madre. Saranno registrati a Malta ed andranno ad aggiungersi ai 6 Boeing già attualmente basati sull’isola per l’operatività quotidiana di Ryanair. E’ previsto che la flotta salga a 10 mezzi entro tre anni e a regime di aggiungano ulteriori 50 aerei che Ryanair conferirà a Malta Air prendendoli dai registri aeronautici tedesco e italiano. Nell’ accordo è prevista anche la realizzazione di un hangar per l’assistenza tecnica e l’espansione delle capacità aeroportuali.

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