giovedì, 21 novembre 2019

Alitalia, dopo accordo su esuberi si apre tavolo con le banche

La parola su Alitalia passa ora alle banche creditrici, dopo che sabato sera è stato raggiunto un accordo sugli esuberi, ridotti da 2251 a 954 più 681 esternalizzati, con l’eccezione della Cgil che si è presa tempo fino a mercoledì. A questo punto, bisognerà vedere se le banche saranno disposte a cancellare il debito sia per salvare il loro investimento azionario in Alitalia che la loro esposizione verso l’indotto.    

Intanto il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi si dice comunque soddisfatto: l’accordo è stato firmato da “sindacati che rappresentano più del 70% dei lavoratori di Alitalia” ha puntualizzato, tendendo comunque la mano alla Cgil: “mi auguro capisca l’importanza della sottoscrizione dell’opportunità che abbiamo davanti”. Lupi sarà il 22 luglio a Bruxelles per spiegare all’Ue l’accordo con Etihad che, ricorda, porterà un investimento di 1,2 miliardi di euro al servizio di un grande progetto industriale.  La compagnia avrà così le carte in regola quando l’ad di Etihad James Hogan arriverà martedì sera in Italia per l’inaugurazione, il giorno successivo, del volo Roma-Abu Dabi.

Un ruolo nella vicenda lo avrà anche l’Enac. Infatti, come ha spiegato il presidente Vito Riggio in un’intervista a La Repubblica, l’ente assieme alla Regione Lazio sarà coinvolta nell’operazione di ricollocamento dei quasi 1000 lavoratori che finiranno in una lista dettagliata con curricula.
“Io direi che tutte le compagnie che operano in Italia, comprese Ryanair e easyJet – ha detto Riggio – dovrebbero essere obbligate a ‘pescare’ nella lista e lo stesso vale per gli aeroporti. Tuttavia se ci sarà una ripresa del settore le cose marceranno e potremo far riassumere questi lavoratori, altrimenti ammetto che sarà dura”.

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