martedì, 19 marzo 2019

Alitalia, per Tria ingresso Mef deve convenire allo Stato e rispettare regole Ue

Il Tesoro è pronto ad entrare in Alitalia, ma sono necessarie due condizioni. Il ministro dell’economia Giovanni Tria frena sulle cifre indicate dal vicepremier Luigi Di Maio, che ha indicato il Tesoro oltre il 15%. Secondo Tria è necessario che: la “nuova compagnia possa stare sul mercato con regole di mercato” e che tutto “avvenga secondo le regole europee”. “Non sono state fatte cifre. Quindi se parliamo di 15%, non sappiamo neppure il 15% di cosa”, chiarisce il ministro. Tria avverte anche che, con l’arrivo di due partner stranieri – Fs ha avviato la trattativa con Delta ed easyJet per mettere a punto il piano industriale per il rilancio di Alitalia – c’è l’esigenza di contemperare le convenienze: “Ovviamente le compagnie straniere debbono tentare un piano industriale che preveda la loro convenienza ma anche la nostra”.

Ma sono molti i nodi che le Fs dovranno sciogliere in questo mese e mezzo di lavoro sul piano (atteso entro il 31 marzo) insieme ai partner industriali: dalla partecipazione azionaria (le due aviolinee dovrebbero avere complessivamente il 40%, mentre Fs insieme al Mef potrebbe andare oltre il 50%) al tema caldo degli esuberi (il piano di Delta ne prevedrebbe 2-3 mila, ma Di Maio ha assicurato che la presenza dello Stato è garanzia per il mantenimento dell’occupazione), dalla governance alle strategie industriali. Secondo indiscrezioni di stampa ci sarebbe anche l’ipotesi di 2 newco distinte, ma Tria non conferma.
Intanto, le prime indicazioni illustrate da Di Maio ai sindacati accendono il dibattito. Se la Lega plaude al progetto, l’ex ministro dell’economia Padoan considera “molto discutibile dal punto di vista dell’economia industriale” l’ingresso del Mef nel capitale, mentre l’ex titolare del Mise Calenda parla di “finta nazionalizzazione, un accrocchio incredibile” e pronostica “un disastro”. Cauta la leader della Cisl Annamaria Furlan che aspetta di vedere le carte, per capire se ci saranno garanzie per i lavoratori.

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