sabato, 23 febbraio 2019

Avianca Brasil chiede amministrazione controllata: voli nella norma

La compagnia aerea Avianca Brasil ha avviato una richiesta di amministrazione controllata presso un tribunale di San Paolo, con l’obiettivo di rinegoziare i propri debiti, che potrebbero raggiungere il valore di 500 milioni di reais (circa 113,4 milioni di euro), dopo alcuni tentativi di accordo amichevole con i locatori dei suoi aeromobili.

L’Agenzia nazionale di aviazione civile del Brasile Anac ha dichiarato di non aver ricevuto notifica sulla richiesta, e ha chiesto chiarimenti da parte della società in merito al piano di assistenza ai passeggeri che saranno colpiti da modifiche sui voli della compagnia. Qualora ci fossero problemi, Avianca Brasil dovrà far fronte a sanzioni. La società ha comunque fatto sapere che le sue attività non saranno interessate dalla vicenda fino alla fine dell’anno.

Martedì scorso il giudice James Henry Papaterra Limongi, della prima Corte fallimenti e amministrazioni controllate di San Paolo, ha emesso un’ingiunzione secondo cui l’Anac dovrà mantenere tutte le concessioni di Avianca, consentendo alla società di continuare ad operare. Il giudice ha anche cancellato le ingiunzioni che ordinavano la restituzione di 14 aerei utilizzati da Avianca, pari al 30% della flotta. La compagnia rischiava di perdere quegli aerei per via di cause intentate dalle società di leasing a seguito dei ritardi nei pagamenti.    Nella richiesta di amministrazione controllata, Avianca Brasil ha affermato che il flusso di cassa è stato influenzato dalla crisi economica brasiliana, dall’aumento dei prezzi dei carburanti e dalla variazione del tasso di cambio.

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