lunedì, 22 aprile 2019

Italia prima in Europa per crociere ma non cresce come nel resto del mondo

L’Italia si conferma prima destinazione crocieristica europea per il 2016 con 10.948.000 passeggeri movimentati. Ma mentre il trend mondiale è in forte crescita, l’Italia resta stabile (+0,37% rispetto al 2015).

“Il mercato crocieristico dimostra la solidità e l’appeal di sempre, con un forte incremento a livello mondiale – dice Sergio Senesi, presidente di Cemar Agency network di Genova, presentando al Seatrade di Fort Lauderdale i dati dell’analisi annuale condotta dall’azienda -. Il prezzo dei bunker è ai minimi storici e l’indebolimento dell’euro favorisce l’afflusso di crocieristi da Usa e Gran Bretagna. Ma l’Italia è ferma ai numeri dello scorso anno, nonostante le nuove navi che usciranno a breve dai cantieri, il ritorno di alcune compagnie e le variazioni di itinerario effettuate per eliminare gli scali del Nord Africa e della Turchia”.  

Civitavecchia guida la classifica 2016 dei porti crocieristici italiani con 2.310.000 passeggeri movimentati, seguita da Venezia (1.550.000), Napoli (1.170.000), Genova (980.000), Savona (960.000), Livorno (750.000) e a seguire, in ordine, La Spezia, Palermo, Bari, Messina, Cagliari, Salerno, Olbia e altri 61 scali minori. I primi sei porti gestiscono tutti insieme oltre il 75% del traffico crocieristico nazionale.

 

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