Msc conferma ordine a Fincantieri per 4 navi di lusso

MSC e Fincantieri hanno annunciato la firma dei contratti definitivi per la costruzione di 4 navi da crociera di lusso. “Con l’ordine di oggi, MSC entra in un nuovo segmento che ha un forte potenziale a livello globale. Anche se siamo già presenti nel mercato premium con MSC Yacht Club, servizio disponibile sulla flotta MSC Crociere, il nostro nuovo luxury brand consegnerà a questo settore particolare e in forte crescita una nave fantastica e un’esperienza da vivere. Siamo inoltre fieri di collaborare ancora una volta con Fincantieri per lo sviluppo e la costruzione di un’altra innovativa ed esclusiva classe di navi”, ha detto Pierfrancesco Vago, Executive Chairman della divisione MSC Crociere.

“Quanto annunciamo conferma la capacità e la forza del nostro gruppo di convertire il soft backlog in carico di lavoro. Siamo soddisfatti di aver centrato questo importante obiettivo in meno di cinque mesi dall’accordo preliminare. La reputazione di Fincantieri su un mercato complesso come quello crocieristico è ai massimi storici, e la nostra leadership anche nel segmento del lusso, tra i più attivi in assoluto, si rafforza ulteriormente con queste quattro navi, di pari passo alla relazione con MSC e ai suoi piani di crescita”, ha aggiunto Giuseppe Bono, ad di Fincantieri.

Le 4 unità avranno tutte una stazza lorda di circa 64.000 t e saranno caratterizzate dalle soluzioni marittime di prossima generazione e delle più recenti tecnologie per la tutela dell’ambiente. Ognuna sarà dotata di 481 suite e da un design altamente innovativo, e introdurranno soluzioni all’avanguardia per il comfort e il relax degli ospiti.

Questo annuncio fa seguito alla firma di un memorandum d’intesa tra le parti dell’ottobre 2018. I contratti, soggetti al finanziamento dell’armatore, hanno un valore complessivo superiore ai 2 miliardi di euro. Come previsto dai termini dell’accordo, la prima delle quattro navi extra-lusso verrà consegnata nella primavera del 2023. Le altre tre entreranno in servizio una all’anno nei successivi tre anni fino al 2026.

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