Zaccheo: sicurezza e qualità per una crescita sana del trasporto aereo

“Lo sviluppo del comparto ha un peso fondamentale anche sull’economia nazionale, con importanti ricadute occupazionali dirette e indirette sul territorio. L’aumento dei passeggeri e del numero dei movimenti deve sempre essere coniugato, oltre che con la sicurezza, intesa come safety e come security, con la tutela dei diritti del passeggero e con la qualità dei servizi offerti dalle compagnie aeree e dagli aeroporti”. Così il presidente dell’Enac Nicola Zaccheo, commenta i Dati di traffico 2018, che confermano i dati anticipati qualche giorno fa di un trend positivo che prosegue, con una crescita dei passeggeri in Italia del 5,8% rispetto all’anno precedente a quota 184.810.849.    , aggiunge Zaccheo.

“Questi importanti risultati confermano che la crescita del traffico aereo in Italia procede a ritmi anche più sostenuti rispetto ad altri Stati membri dell’Unione europea – aggiunge il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta -. Partendo da questo trend positivo e considerando anche le stime che prevedono che nel 2035 il nostro Paese accoglierà complessivamente oltre 300 milioni di passeggeri, rivolgo un appello a tutti i protagonisti del settore affinché con una strategia condivisa, vengano colte le sfide che ci attendono, e sia superato, attraverso interventi e investimenti mirati, il gap infrastrutturale che ci troveremo davanti se non iniziamo ad affrontare da subito le criticità”.

“Il trasporto aereo – sottolinea il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli – vale già oggi quasi il 4% del Pil. E sappiamo quanto sia grande l’effetto moltiplicatore degli investimenti in questo comparto. Soltanto coniugando servizi di qualità e una sempre maggiore attenzione alla sicurezza, riusciremo a intercettare i nuovi flussi di traffico. Il nostro Paese ha una fortissima vocazione turistica che va ulteriormente esaltata con una rete efficiente di scali aeroportuali e un impegno dei concessionari a potenziare sempre più le prestazioni degli asset in gestione”.

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