Toninelli in audizione alla Camera sulla questione Grandi Navi a Venezia

“Secondo una prima stima, nel 2020 potremmo essere in grado di spostare verso gli ormeggi diffusi individuati circa un terzo delle crociere già prenotate su Venezia”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli in audizione alla commissione trasporti della Camera sul passaggio delle grandi navi nella laguna di Venezia, parlando degli ormeggi temporanei diffusi “per non assistere più all’invasione della Giudecca da parte dei palazzi galleggianti”.

“Dal proficuo lavoro svolto insieme – ha quindi spiegato – è emersa la disponibilità delle banchine del Terminal Ro/Ro di Fusina e della banchina Lombardia del terminalista ‘TIV’ ad ospitare fin da subito un congruo numero di grandi navi fino al termine della stagione 2019 ed un numero maggiore in maniera più strutturale per la prossima stagione crocieristica 2020”.

“Avendo appurato la complessità dei problemi legati a questa tematica, il mio auspicio è che tutte le Istituzioni coinvolte si confrontino in modo costruttivo nel comune interesse di giungere quanto prima a una soluzione condivisa che preservi l’unicità del patrimonio artistico e architettonico della città di Venezia, da anni lasciata in balia della sorte da chi mi ha preceduto”.

“Saranno avviati pertanto sul territorio – ha annunciato – incontri di informazione, approfondimento, discussione, raccogliendo proposte e posizioni da parte di cittadini, associazioni e istituzioni, dei quali si terrà conto in sede di predisposizione del progetto definitivo e in sede di conferenza di servizi relativa all’opera in questione. È quindi la prima volta – ha detto Toninelli – che, in questo campo, ci sarà un progetto condiviso con la cittadinanza e con gli stakeholder prima che venga definitivamente approvato”.

“Sono più di 15 anni che si parla del passaggio delle grandi navi a Venezia e, ad oggi, nessuna soluzione è stata trovata. Fuor di polemica, questo sta a significare solo che si tratta di un problema talmente delicato e complesso che risulta tuttora irrisolto”, ha puntualizzato Toninelli.

“Non è mai esistito il progetto che alcuni, tra cui Brugnaro (sindaco di Venezia, ndr.), hanno detto essere in un cassetto del Ministero”, ha quindi ribadito il ministro.

“Ciò che mi preme chiarire dopo le costanti accuse ricevute in questi mesi è che non esiste alcun progetto del Porto di Marghera Canale Nord sponda Nord con i requisiti necessari per essere tradotto in un atto amministrativo; ciò che esiste è uno studio embrionale e non certo una soluzione che da domani farebbe traslocare le Grandi Navi dalla Giudecca”, ha detto Toninelli nel suo intervento. “Non è mai stato elaborato uno studio sulla compatibilità e i rischi dai traffici delle navi da crociera nel polo petrolifero di Marghera”, ha aggiunto il ministro, “soprattutto in riferimento all’area del bacino di evoluzione prospicente l’area del Canale Nord, area attorno alla quale sorgono numerosi impianti ad alto rischio d’incidente”.

 

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