Per la prima volta un europeo guida l’Icao: è il siciliano Sciacchitano

L’ingegnere catanese Salvatore Sciacchitano è il nuovo presidente dell’Icao (International Civil Aviation Organization), l’organismo dell’Onu che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 193 Stati.

Sciacchitano è stato eletto per il triennio 2020-2022 durante il Consiglio Icao che si è svolto ieri pomeriggio a Montreal, sede dell’organizzazione. È la prima volta dalla costituzione dell’Icao, nel 1944, che la carica di presidente viene ricoperta da un europeo.

L’italiano Sciacchitano è stato presentato e supportato per questo prestigioso ruolo come candidato unico dall’Ecac, European Civil Aviation Conference, organizzazione pan-europea composta da 44 Stati membri. L’elezione di Sciacchitano, che nel corso della sua carriera è stato per circa 10 anni vice direttore generale dell’Enac, suggella ulteriormente il momento positivo dell’Italia e dell’Enac nel panorama dell’aviazione civile internazionale.

La nomina di Salvatore Sciacchitano a presidente dell’Icao è “un successo straordinario per il nostro Paese e per il mondo dell’aviazione civile italiana”, commenta il presidente dell’Enac Nicola Zaccheo. “Dopo lo strepitoso risultato conseguito in settembre alla 40a Assemblea Generale in cui l’Italia è stata riconfermata tra le nazioni leader dell’aviazione civile mondiale, come prima classificata con 160 voti su 168 votanti, a pari merito con la Cina, e prima tra le Nazioni europee, oggi, per la prima volta nella storia, un europeo, un nostro connazionale, diventa presidente dell’autorità mondiale dell’aviazione civile. È l’ulteriore riprova – prosegue Zaccheo – che quando l’Italia fa sistema, vince”.

Anche il direttore generale dell’Enac Alessio Quaranta si congratula con il nuovo presidente: “Sono certo che Sciacchitano riuscirà a dare un impulso incisivo alla politica del trasporto aereo globale, confermando il sostegno a tutti gli Stati membri nell’ambito del concetto ‘No Country Left Behind’, e affrontando con equilibrio istituzionale le sfide che attendono il settore, dalla sostenibilità ambientale alla riduzione CO2, dalla crescita del traffico all’adeguamento infrastrutturale e, naturalmente, la garanzia della sicurezza sia come safety, sia come security”.

Anche la Farnesina esprime profonda soddisfazione per l’elezione di Sciacchitano: “il prestigioso risultato, giunto al termine di un’elezione particolarmente competitiva, è stato reso possibile – sottolinea la Farnesina – grazie ad un’intensa campagna di sensibilizzazione a favore del candidato italiano condotta dalla Farnesina e dalla rete diplomatica in strettissimo coordinamento con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Enac”.

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