martedì, 17 settembre 2019

Anche nel mondo ‘bianco’ il futuro è il turismo green

Riunione a Roma per i firmatari della Carta di Cortina, progetto nato a gennaio scorso su iniziativa del ministero dell’Ambiente e volto a promuovere un modello di turismo alpino sostenibile, anche in vista dell’assegnazione dei mondiali di sci 2021 a Cortina d’Ampezzo.

Per il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, “oggi la Regina delle Dolomiti deve vincere la sfida della sostenibilità: i progetti partiti sono strategici per ridurre gli impatti inquinanti e il consumo di risorse, specie durante la stagione di massimo afflusso turistico. Fondamentale – ha aggiunto – è la sperimentazione delle buone pratiche negli alberghi, visto che sempre più i clienti, italiani e stranieri, indirizzano le loro scelte su strutture eco-friendly. Il governo ha messo in campo su questo tema grandi novità, tra cui il Conto Termico che partirà a fine mese, con 700 milioni per incentivare gli interventi di efficienza energetica privata. All’orizzonte per Cortina – conclude Galletti – c’è un grande traguardo da raggiungere, quello dei Mondiali di Sci Alpino del 2021”.

Secondo il sindaco di Cortina, Andrea Franceschi, “il supporto del ministero e il dinamismo dei firmatari della Carta sono una grandissima opportunità che Cortina deve sfruttare al meglio. Lo sviluppo di Cortina, non solo in ottica 2021, è indissolubilmente legato a questa strada”.

“L’assegnazione dei Mondiali 2021 non è ancora ufficiale – ha chiarito Paolo Nicoletti, amministratore delegato della Fondazione Cortina 2021 – ma siamo speranzosi. Nello statuto della nostra Fondazione c’è una serie di valori, tra cui il rispetto dell’ambiente. Un impegno quindi giuridico, che abbiamo inserito anche nel dossier della candidatura ai Mondiali, e che si traduce in azioni concrete come l’utilizzo di navette e mezzi di trasporto ecologici, accordi con l’Associazione Albergatori Cortina d’Ampezzo per modernizzare le strutture con soluzioni green e tecnologicamente avanzate, la creazione di piste che saranno utilizzabili anche successivamente per scopi turistici».

Valeria Ghezzi, presidente dell’Anef, ha invece definito rivoluzionaria la collaborazione dell’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari con il ministero. “Siamo stati coinvolti con l’obiettivo di valutare l’impatto ambientale di un impianto di innevamento artificiale – ha detto – e abbiamo accettato con entusiasmo, perché il nostro principale interesse è tutelare l’ambiente. Si tratterà inoltre di un’analisi utile per ottimizzare gli investimenti che vengono fatti in questo ambito, e l’impatto dell’economia anche sulle realtà di un territorio”.

 

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