Assoturismo e Federalberghi sollecitano istituzione del codice identificativo

“Che ci sia qualche regione che voglia fare da apripista va bene, ma porteremo a casa il risultato quando il codice identificativo delle strutture turistiche sarà esteso a tutto il territorio nazionale”. Così Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, commenta la notizia che la Toscana, prima regione in Italia, assegnerà un codice identificativo per ogni locatore con la predisposizione del portale unico www.regione.toscana.it/-/comunicazione-locazioni-turistiche.

“E’ una questione di fondo – continua Messina – che noi già da diverso tempo sollecitiamo. La frammentazione nella disciplina in tema di turismo presenta aspetti positivi, ma anche negativi. Abbiamo incontrato con le altre associazioni di settore il ministro Gian Marco Centinaio e abbiamo chiesto l’estensione del codice a tutto il territorio nazionale e l’applicazione con una tempistica molto breve. Si parlava di prima dell’estate. E abbiamo avuto le rassicurazioni di Centinaio su entrambe le questioni. Abbiamo chiesto al ministro di intervenire per anticipare queste ‘fughe in avanti’ delle regioni che sono già pronte – aggiunge – perché il codice è importantissimo per dare una maggiore certezza nella disciplina delle strutture alberghiere ed extra alberghiere. E’ un argomento delicato da trattare in maniera unitaria, come anche l’estensione del fondo di garanzia in tema di agenzie di viaggi che ha trovato ampia attuazione nel Nord ma non nel Sud. Non si possono creare queste disparità. Abbiamo molto gradito – sottolinea – l’impegno del ministro sul settore. Nonostante il tempo ‘perso’ nel far partire il ministero del turismo, devo dire che nel frattempo gli uffici hanno lavorato e hanno le idee chiare su come intervenire. Noi saremo lì e, non dico vigileremo, ma metteremo tantissima attenzione su quello che verrà fatto”.

Dello stesso avviso anche il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca: “Abbiamo partecipato – ricorda – all’incontro con il ministro Centinaio in un clima sereno e collaborativo. Il nostro settore necessita di certezze, lo vediamo bene in tutte le realtà di forte vocazione turistica. Ora ci aspettiamo che venga definito con celerità il testo relativo al codice identificativo: una misura attesa che potrà arginare la piaga dell’abusivismo che da troppo tempo danneggia drammaticamente il comparto”, conclude Bocca.

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