mercoledì, 20 marzo 2019

Boccia e Centinaio a confronto su turismo e infrastrutture a Palermo

Dopo Torino, si è svolto a Palermo, il secondo round tra Confindustria e Governo. L’occasione è stata il convegno promosso da Sicindustria dal titolo “Infrastrutture e turismo per la crescita della Sicilia”, che ha visto attorno allo steso tavolo Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria e Gian Marco Centinaio, ministro del turismo.

“Le riconosco competenza e capacità di dialogo e ascolto, rispetto a qualche suo collega di governo che quando lo abbiamo chiamato invece ci ha chiesto di mandare una mail”, ha detto il leader di Confindustria rivolgendosi al ministro al quale ha sottolineato che questi presupposti cosnetiranno di avviare un dialogo e un confronto serio con il ministero. Inoltre secondo Boccia serve un piano di infrastrutture shock per l’intero paese per un vero rilancio.

Dal canto suo Centinaio ha ribadito l’obiettivo di creare un ministero che svolga il ruolo di interlocutore/coordinatore delle regioni e non ha caso ha sottolineato di ave avviato già una collaborazione con gli assessori all’Agricoltura e al Turismo. Per Centinaio il convegno di Palermo è stato anche l’occasione per ribadire le sue priorità, dalla direttiva Bolkestein con tutta una serie di riunioni a cominciare da quella di oggi con il ministro Toninelli, alla lotta all’abusivismo con la creazione di un codice identificativo e ancora la riforma delle professioni turistiche e della tassa di soggiorno per farla diventare una vera tassa di scopo. Immancabile anche una considerazione sull’Enit “che dovrà essere più efficace e autorevole”.

“Il biennio 2016-17 è stato positivo – ha sottolineato Giorgio Palmucci, presidente Confindustria Alberghi – però ricordiamo che stiamo recuperando quanto perso negli anni precedenti, quelli della crisi, e che il nostro Paese non ha subito attentati che hanno frenato i flussi. Cosa che invece è successa nel Nord Africa. 18 milioni di turisti europei andavano in vacanza al mare e invece di venire da noi hanno preferito Grecia, Spagna e Croazia. Perché? Vi do soltanto un dato: il numero di tutti i voli che dall’Europa arrivano in Sicilia è inferiore a tutti i collegamenti aerei dalla Germania alle Baleari. Per attrarre il turista – ha concluso – dobbiamo soddisfare le sue esigenze suscitare emozioni, fidelizzarlo e qualificare le nostre strutture”.

Antonio Barreca, direttore generale di Federturismo, ha sottolineato che “senza infrastrutture il nostro Paese è destinato a morire. Lo dimostra il fatto che i turisti si fermano al Nord. Non basta costruire alberghi, attorno serve un sistema di trasporti e servizi che deve essere già a disposizione per i residenti”. Quindi ha spiegato la necessità di operare una scelta che guardi alla qualità del turismo tenendo conto che già molte destinazioni, tra cui Barcellona, soffrono del cosiddetto “over tourism”.

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