domenica, 8 dicembre 2019

Centinaio e la lotta al sommerso: basta distinzione tra fessi e furbi

“La mia prima battaglia sarà contro l’illegalità nel turismo. L’Italia ha bisogno dei dati reali e in tempo reale. Sono convinto che se avessimo tutti i dati, del turismo emerso e di quello sommerso, forse non saremmo più solo al quinto posto nella classifica mondiale”. Lo ha detto il ministro Gian Marco Centinaio intervenendo al convegno “Hotel Reloaded” organizzato da FederlegnoArredo e Confindustria Alberghi.

“La lotta agli abusivi serve per due motivi: innanzitutto per finirla con la distinzione tra ‘fessi’ che pagano le tasse e ‘furbi’ che non le pagano. E per fare una programmazione su dati certi”, ha aggiunto Centinaio.

“Con Airbnb e le strutture extralberghiere – ha spiegato Giorgio Palmucci, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi – non c’è nessuna guerra, sono convinto che ci sia spazio per tutti ma non ci deve essere concorrenza sleale. Noi siamo ‘host’, fuori non ci possono essere ‘ghost'”.

Centinaio ha poi sottolineato che ormai bisogna tenere conto di tre competitor che prima erano fuori gioco e sono tornati in campo (Egitto, Tunisia e Turchia) e poi che bisogna concentrarsi sui mercati emergenti, specialmente quelli ‘altospendenti’ come i cinesi (“da cui andrò a novembre”): “Chi viene in Italia con lo zainetto e il panino portato da casa ci interessa poco, è un costo e basta per noi. Ci interessa chi viene, dorme, mangia e fa acquisti”.

 

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