La Corte Ue dà ragione ai dipendenti Ryanair di base a Charleroi

Tegola su Ryanair: la Corte di Giustizia Ue ha dato torto alla low cost stabilendo che il personale navigante della compagnia irlandese di base operativa nell’hub di Charleroi, in Belgio, potrà adire i tribunali belgi per tutte le vertenze contro la compagnia irlandese anche se i contratti sono disciplinati dal diritto irlandese e prevedono la competenza dei giudici irlandesi.

Nella sentenza emessa dalla Corte in seguito alla richiesta di chiarimenti sul diritto Ue presentata dal tribunale di Mons – a cui si erano rivolti gli assistenti di volo Ryanair – si precisa innanzitutto che le norme europee sulla competenza giurisdizionale hanno lo scopo di tutelare la parte contraente più debole. Il lavoratore può quindi citare il suo datore di lavoro dinanzi al giudice che egli considera più vicino ai suoi interessi scegliendo legittimamente tra quello competente in base alla sede dell’azienda e quello competente in base al luogo dove il dipendente svolge abitualmente la sua attività. Nel caso specifico, secondo la Corte, gli assistenti di volo Ryanair di base a Charleroi possono presentare ricorso davanti ai giudici belgi poichè partono e tornano da lì, è lì che ricevono le istruzioni operative ed è in quell’aeroporto che stazionano gli aeroplani su cui svolgono il loro servizio. E questo indipendentemente dalle clausole contenute nel contratto di lavoro sottoscritto.

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