Dl Dignità, Palmucci: bene i voucher, ma risolvere nodo contratti a termine

“Servono i voucher in agricoltura, turismo e lavori stagionali per combattere il lavoro nero, poi tutto è migliorabile in Parlamento “. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini.

Una soluzione che trova l’appoggio di Giorgio Palmucci, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, secondo cui “l’abrogazione dei voucher era sembrata più ideologica che sostanziale dato che con le modifiche già introdotte, ogni ipotesi di possibile abuso era stata già superata. Resta però aperto il tema dei contratti a termine – sottolinea Palmucci – perché se è vero che le prestazioni coperte dai voucher potevano essere gestite con il contratto a termine, non è vero il contrario, almeno nel nostro settore. Il ritorno dei voucher non sostituisce la necessità di superare il problema delle causali che nell’attuale formulazione, rischia di bloccare qualsiasi rinnovo viste le incertezze interpretative che andrebbero a crearsi. Un risultato che penalizzerebbe le imprese e lavoratori del settore, paradossalmente proprio quelle professionalità più qualificate che hanno avuto già esperienza in azienda, ma che in ragione del mancato rinnovo, non possono essere richiamate.

Un problema che, sommato all’aggravio crescente dei costi previsto nel decreto e che si va a sommare al contributo aggiuntivo introdotto dalla Fornero, crea gravi difficoltà alle nostre imprese proprio quando il turismo italiano si trova davanti alla sfida più importante, quella di consolidare una ripresa che negli ultimi anni è stata trainata dalle vicende geopolitiche del Mediterraneo, ma che ora – conclude Palmucci – dovrà reggersi sulle sue gambe”.

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