Iran, aereo si schianta sulle montagne: 65 morti 

Sono ancora in corso le operazioni di ricerca nella regione montuosa vicino a Samirom, nella provincia di Isfahan, in Iran, per localizzare il luogo dove ieri si è schiantato un aereo, uccidendo 65 persone. A causa della forte pioggia, della nebbia e del vento, le operazioni di ricerca erano state quasi impossibili ieri. Nelle operazioni, sono impiegati droni ed elicotteri. Oltre 26 squadre di soccorso e 200 alpinisti sono stati schierati nella zona. Anche una squadra francese è attesa a Teheran per questa sera.

Il disastro aereo è costato oggi la vita a tutti i 59 passeggeri e sei membri dell’equipaggio a bordo di un Atr 72 partito da Teheran e diretto a Yassouj nel sud del Paese. Il velivolo, un bimotore turboelica della Aseman Airlines, si è schiantato sul monte Dena, alto circa 4.400 metri, poco meno di un’ora dopo il decollo.

Da chiarire le cause dell’incidente. Almeno fino a quando non saranno recuperate le scatole nere non sarà possibile avanzare ipotesi. Certo, al momento dell’impatto la zona era avvolta nella nebbia e le condizioni meteo erano particolarmente avverse, con forti venti e gelo. Ma in ogni caso, c’è già chi nota che il velivolo precipitato era stato costruito nel 1993, ed era tornato in servizio lo scorso ottobre dopo esser rimasto a terra per sette anni. L’Aseman Airlines è per dimensioni la terza compagnia dell’Iran. Ha una flotta di 29 aerei e compie anche voli internazionali, ma non in Europa, a causa di questioni legate alla sicurezza.

 

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