domenica, 20 ottobre 2019

L’Enit chiede azioni coordinate per le ambasciate

Paolucci: “Gli interventi necessitano di una maggiore professionalità”

Il presidente dell’Enit, Umberto Paolucci, intervenuto all’Università di Rimini al primo dei cinque incontri previsti nell’ambito del progetto “Versus 2010”, ci va giù duro sulla promozione turistica dell’Italia all’estero: “Le nostre ambasciate, le nostre sedi di rappresentanza nei paesi esteri – ha detto Palucci – devono agire in modo coordinato. Non si può andare in ordine sparso e le missioni non possono essere fatte solo per portarsi dietro giornalisti che giustifichino la missione stessa. Sono stato di recente in una sede di rappresentanza in un paese estero, e devo dire che il materiale promozionale dell’Italia, dell’Emilia Romagna, di Rimini, della mia città, che vi ho trovato, non andava bene. Non serviva a niente. Ora, ad esempio, non abbiamo nulla sul Carnevale di Venezia, che viene molto richiesto”. Attualmente “la soddisfazione dei turisti che vengono in Italia – ha aggiunto – non è gran cosa. E’ maggiore, ad esempio, quella di coloro che vanno in Turchia. Emerge anche da parte di quegli italiani che sono andati in vacanza all’estero e hanno raccontato questa loro esperienza sul sito ministeriale turistiprotagonisti.it”. Per questo motivo “bisogna intervenire – ha concluso – con una maggiore professionalità nel turismo”.

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