Nel 2019 gettito di 600 milioni da tassa soggiorno

Ben 538 milioni di euro con un incremento di 75 milioni rispetto al 2017 (+16,2%): è il valore della tassa di soggiorno in Italia secondo i calcoli dell’Osservatorio Jfc riportati in una ricerca del Centro Europa Ricerche per Confesercenti. Nel 2018 sono stati 155 i Comuni che hanno deciso di introdurre l’imposta (+38,4%) – nel 2019 si stima che si arriverà a un totale di quasi 1.130 – e l’importo unitario dell’imposta è stato incrementato da circa il 16% dei comuni interessati con un aumento medio di poco meno del 30%.

Le previsioni del gettito complessivo dell’imposta per il 2019 sono di un ulteriore aumento a 600 milioni di euro, visto che altri 51 Comuni hanno introdotto ex novo l’imposta di soggiorno. E ancora che vi sono ulteriori 46 Comuni, con imposta già vigente, che hanno già approvato un aumento delle tariffe nel corrente anno.

Il gettito dell’imposta potrebbe trovare ulteriore estensione qualora applicata anche ai soggiorni di turisti in stanze/appartamenti prenotati attraverso le piattaforme di home tourism. In base a stime di Jfc – se si trovasse un accordo governativo con le piattaforme di home tourism – potrebbero arrivare intorno ai 150 milioni di euro.

“Il fisco turistico italiano – sottolinea Assoturismo Confesercenti – è tra i più pesanti d’Europa. E tartassa i turisti in vacanza in Italia chiedendo loro circa 2,6 miliardi di euro l’anno”.

La tassa turistica è ormai diffusa in tutta Europa. Fra le capitali europee la più conveniente è Praga con una tassa di soggiorno di soli 0,58 euro a notte, seguita da Lisbona che presenta una tassa minima di 1 euro al giorno, mentre a Vienna occorre pagare il 3,02% del costo totale dell’alloggio, che arriva fino al 5% del costo totale di pernottamento ad Amsterdam, Berlino e nelle principali città tedesche. Non superano i 2,25 euro i costi di soggiorno a Barcellona, che, invece, raggiungono un massimo di 4 euro a notte nelle principali destinazioni balneari spagnole e della Grecia. A Parigi la tassa di soggiorno può invece raggiungere un importo massimo di 4,40 euro.

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