giovedì, 19 settembre 2019

New York contro Airbnb: 3/4 affitti sono illegali

Dito puntato contro Airbnb a New York: secondo un rapporto del ministro della giustizia della Grande Mela, tre quarti degli appartamenti messi sul mercato attraverso il popolarissimo social network sarebbero illegali. In pratica il dossier rivela che un terzo degli appartamenti appartengono ad operatori commerciali, non proprietari desiderosi di arrotondare il lunario affittando la propria casa, ad esempio, per pagarsi una vacanza. Queste unità generano oltre un terzo dei profitti per non parlare di alcuni che gestiscono veri e propri “hotel illegali”.

Sempre per dimostrare che le operazioni di Airbnb non corrispondono alla descrizione fatta dal sito, l’inchiesta precisa che tutte le case si trovano in tre quartieri di lusso di Manhattan e a Brooklyn. Queens, Bronx e Staten Island sono praticamente inesistenti sulla mappa.

Non è la prima volta che Airbnb viene messo sul banco degli imputati, o peggio, che fa mettere sul banco degli imputati i propri affitta-appartamenti: c’è una legge municipale, per esempio, secondo la quale l’affitto non può essere inferiore ai 30 giorni a meno che il padrone di casa non sia in casa.

Ma New York non è la sola città che va coi piedi di piombo: a San Francisco, dopo mesi di battaglia, la scorsa settimana il consiglio comunale ha legalizzato di fatto la rete di “house sharing”.  

 

 

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