Papa: sì al turismo lento, favorisce incontro e conoscenza

Ricevendo nell’Aula Paolo VI i dirigenti e soci del Centro Turistico Giovanile (Ctg) in occasione del 70/o anniversario dalla sua fondazione, papa Francesco ha lodato l’idea di promuovere “un turismo non ispirato ai canoni del consumismo o desideroso solo di accumulare esperienze, ma in grado di favorire l’incontro tra le persone e il territorio, e di far crescere nella conoscenza e nel rispetto reciproco”.

“Se visito una città – ha spiegato – è importante che non solo ne conosca i monumenti, ma anche che mi renda conto di quale storia ha dietro di sé, di come i suoi cittadini vivono, di quali sfide cercano di affrontare. Se salgo su una montagna – ha proseguito – oltre a mantenermi nei limiti che la natura mi impone, dovrò rispettarla ammirandone la bellezza e tutelandone l’ambiente, creando così come un legame con gli elementi naturali fatto di conoscenza, riconoscenza e valorizzazione”.

“Avete saggiamente definito questo modo di viaggiare ‘Turismo Lento’ – ha osservato -, contrapponendolo a quello di massa, perché promuove la qualità e l’esperienza, la solidarietà e la sostenibilità. Come mascotte di questo turismo attento e costruttivo avete scelto una tartaruga, raffigurata sulla tessera associativa di quest’anno, che con la sua calma determinata ci insegna che la lentezza – se non è frutto di pigrizia – genera attenzione ai luoghi e alle persone, fedeltà alla terra e dedizione ad essa”, ha sottolineato.  “Ora, proprio la pratica del ‘Turismo Lento’ – ha aggiunto il Pontefice -, basata sull’animazione e l’educazione culturale e ambientale, vi aiuta a vivere in modo diverso e più consapevole ogni momento della vita quotidiana, anche quelli di lavoro e di maggiore impegno. Vi auguro dunque di mantenere l’ampiezza dei vostri orizzonti, di vivere gli spazi con la lentezza vigile della tartaruga, e di animare il tempo libero in modo gioioso e gratuito”, ha concluso.

 

 

News Correlate