Tar riduce maxisanzione a portale turismo online

Sanzione Antitrust ridotta per Oy Srg Finland, uno dei cinque portali che operano come agenzie e comparatori turistici online, multata per pratica commerciale scorretta alla fine del 2017 a conclusione di una maxindagine avviata sulla base di segnalazioni di associazioni di consumatori e dopo un’intesa attività di verifica di 352 siti web di comparatori turistici dell’Ue coordinata dalla Commissione europea.

Come già in passato per altri cinque portali, anche per Oy Srg Finland il Tar ha disposto l’accoglimento parziale del ricorso, riducendo la multa – dagli iniziali 270mila euro agli odierni 170mila – in virtù dell’annullamento di una delle violazioni contestate e sanzionate.

L’Autorità riscontrò l’illegittimità di due condotte, consistenti “nella prospettazione di sconti nell’ambito dell’offerta di hotel non accompagnata da indicazioni circa i criteri di quantificazione del risparmio conseguibile” e “nella applicazione di un supplemento di prezzo in relazione alla tipologia di carta di pagamento utilizzata per l’acquisto di voli (cosiddetta credit card surcharge)”.

Con riferimento alla prima condotta, il Tar ha ritenuto non meritevoli di accoglimento i motivi di ricorso. Oy ha dedotto- ne dà conto il Tar in sentenza – “che il messaggio pubblicitario sanzionato è stato creato e confezionato da un terzo soggetto che lo ha caricato sul sito tramite l’interfaccia di servizi hosting della piattaforma internet su cui funziona il sito stesso”, e quindi “che l’Autorità avrebbe errato nel non applicarle il regime di esenzione dalla responsabilità per i contenuti caricati sul sito previsto in favore di un hosting provider”.

Respinta pure la tesi riguardanti la presunta assenza di ingannevolezza del messaggio pubblicitario. “Come noto – scrive il Tar – le norme a tutela del consumo delineano una fattispecie di ‘pericolo’, sicché non è richiesto all’autorità di dare contezza del maturarsi di un pregiudizio economico per i consumatori, essendo sufficiente la potenziale lesione della loro libera determinazione”.

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