venerdì, 26 aprile 2019

Vacanze culturali stranieri valgono 21 mld: lo studio del Ciset a TourismA

Il valore economico del turismo culturale e paesaggistico per i viaggiatori internazionali in Italia è di 21 miliardi di euro di introiti. Lo affermano i dati di Ciset – Centro internazionale di studi sull’economia Turistica presentati a TourismA, il salone di Firenze su archeologia e beni culturali, nel convegno ‘Fare turismo culturale oggi’.

Sono 55 milioni i visitatori che nel 2018 hanno deciso di visitare i beni culturali statali (monumenti, musei, parchi archeologici), con una crescita in 5 anni del 44%. Il trend positivo riguarda anche gli introiti che hanno registrato un incremento del +81% nello stesso arco temporale, fino agli oltre 229 milioni del 2018. Positiva anche la dinamica del 2018 sul 2017: +11% i visitatori e +18% gli introiti. Le aree archeologiche hanno generato quasi metà dei visitatori, e a beneficiarne sono soprattutto i circuiti che generano la maggior parte degli introiti.

Come ha spiegato la direttrice del CISET Mara Manente presentando i dati economici, il paniere di spesa del turista culturale e del paesaggio culturale tende a essere superiore a quello del turista generico (attestandosi intorno a 129 euro pro capite al giorno) e più differenziato. Importanti sono le componenti riferite alla ristorazione e agli acquisti, spesso di prodotti tipici artigianali ed enogastronomici locali.

Al convegno Barbara Dattilo, Mascia Di Torrice e Mariangela Sabato di Istat hanno spiegato che nel 2018 circa il 16,6% di vacanze in Italia è stato effettuato per svolgere esclusivamente attività culturali, più un altro 18,2% di soggiorni effettuato per conoscere le bellezze naturali del luogo.

A conferma dell’importanza crescente di questo segmento turistico in Italia, Barbara Dattilo, Mascia Di Torrice e Mariangela Sabato di Istat hanno spiegato che nel 2018 circa il 16,6% di vacanze in Italia è stato effettuato per svolgere esclusivamente attività culturali. A tale quota si deve aggiungere un altro 18,2% di soggiorni effettuato per conoscere le bellezze naturali del luogo. Quote importanti ma, se paragonate alle stesse dirette verso l’estero soprattutto per la quota di turismo culturale (38,4% di vacanze culturali e 16,9% di vacanze paesaggistiche) il margine di crescita per il nostro Paese è ancora molto ampio.

 

 

 

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