venerdì, 15 novembre 2019

Dimensione ‘social’ entra in viaggi d’affari, +70% preferisce lavorare in lobby informale

Circa il 13% dei viaggi effettuati dagli italiani avvengono per ragioni di lavoro. Di il 56% è motivato da riunioni d’affari o congressi, “appuntamenti operativi nell’agenda di molti manager che – spiega Fulvio Origo di HRS Italia – devono quindi poter contare su spazi e servizi adatti a supportare al meglio la loro attività”.

Stando alle ultime rilevazioni fatte da HRS, global hotel solutions provider  per i viaggi d’affari, i clienti business tendono ad assumere un profilo sempre più social anche nei loro viaggi d’affari. Ed è anche per questo che all’interno degli alberghi continuano ad aumentare le postazioni condivise e gli spazi di co-working.

Con una durata media di trasferta pari a 3,5 giorni, secondo le ultime rilevazioni Istat, i manager fanno viaggi di lavoro sempre più lunghi e anche per questo avvertono un maggior bisogno di spazi di lavoro che garantiscano loro non solo una perfetta operatività, ma anche la possibilità di entrare in contatto con altri viaggiatori d’affari.

Elemento indispensabile è la connessione wi-fi gratuita richiesta dall’85% dei viaggiatori d’affari.

Secondo un sondaggio del Fraunhofer Institute for Industrial Engineering, tra i manager in trasferta il 90% chiede di poter usufruire di prese di alimentazione per i loro pc e tablet facilmente accessibili, mentre l’80,2% desidera invece una postazione scrivania adatta all’operatività.
Meno, invece, i manager che vogliono lavorare nella propria stanza: oltre il 70% preferisce infatti poter usufruire di una lobby dall’atmosfera informale e rilassata che permetta anche di socializzare con altri clienti. Il bar dell’hotel si evolve quindi in una zona hi-tech in grado di offrire ai viaggiatori business un punto di incontro, ma anche una postazione attrezzata dalla quale poter lavorare e programmare le attività.

Secondo i dati di HRS Italia, i manager in viaggio sono sempre più attenti all’atmosfera dell’albergo come dimostra il fatto che per il 52% di loro sia importante la presenza di spazi comuni attrezzati con disponibilità di prese, wi-fi, poltroncine e tavolini per potersi appoggiare.  Oltre il 45% ritiene inoltre essenziale la presenza di spazi esterni dove poter lavorare all’aria aperta. I manager di oggi cercano hotel che possano diventare il centro della vita in trasferta, un punto fisso dove fare incontri di lavoro e trascorrere il tempo libero. E terminato il lavoro vogliono poter approfittare anche di zone riservate al benessere e al relax. Il 60% di loro reputa indispensabili per la scelta dell’hotel la presenza di spa e palestra interne.

“Prestare attenzione alle nuove tendenze del mercato – conclude Fulvio Origo di HRS Italia – è da sempre uno dei punti di forza di HRS. Con trasferte sempre più lunghe cambiano anche i servizi richiesti. I viaggiatori d’affari effettuano scelte sempre più consapevoli e chiedono strumenti che permettano di ottenere la maggiore flessibilità, velocità, semplicità e comfort possibile”.

www.HRS.com

 

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