domenica, 17 novembre 2019

Bankitalia, azzerato il peso del turismo nel pil

Forte potenziale di crescita dell’Italia verso i Bric e i Paesi emergenti

Si è gradualmente azzerato nell'ultimo decennio il contributo del comparto turistico alla crescita del Pil italiano. La crescita media annua del turismo nel mondo dal 1980 al 2011 è stata del 4%, con percentuali ancora maggiori per i Paesi del 'Bric' (Brasile, Russia, India e Cina), e le altre economie emergenti, contro il +1,2% medio annuo negli ultimi 15 anni dell'Italia.
Se dal 1990 al 2000 il turismo in Italia è cresciuto più del Pil, nel 1999 l'Italia ha perso il primato del turismo in Europa, e dal 2000 al 2011 la crescita del turismo in Italia si é gradualmente fermata verso la stagnazione.
"Il turismo resta una grande risorsa per l'Italia – ha sottolineato la direttrice della sede della Banca d'Italia di Genova Letizia Randoni durante il convegno 'Il turismo internazionale in Italia' – e rappresenta circa il 5% del Pil a livello nazionale. Ma nell'ultimo decennio ha rappresentato una quota decrescente". 
Mentre la crisi restringe le possibilità di viaggiare dei turisti italiani, Cina, Corea del Sud, Australia, Singapore, Russia, Canada e India oggi concentrano il 16% della spesa mondiale di turismo. La quota di mercato dell'Italia in questi Paesi è stata in media del 2,4%, ed è calata di 1,7 punti. L'Italia ha un grande potenziale di crescita verso i 'Bric' e i Paesi emergenti: in Paesi altrettanto lontani infatti come Usa e Giappone la quota dell'Italia è ben più alta, circa il 4-5%. Sono in diminuzione i turisti in arrivo nel nostro Paese da Germania, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti, in aumento quelli da Spagna, Russia ed Est Europa.

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