Enav: al via Ipo, in Borsa il 26 luglio

La Brexit non spaventa l’Enav, che lunedì ha dato il via all’Ipo e si aspetta un interesse “importante” da parte di investitori istituzionali di lungo periodo, per poi sbarcare in Borsa il 26 luglio. La società al 100% del ministero del Tesoro mette sul mercato fino al 46,6% con un incasso per lo Stato fino a circa 800 milioni di euro.      

“Paradossalmente – ha commentato l’ad Roberta Neri – potrebbe aver determinato un effetto non necessariamente negativo sulla nostra società, caratterizzata da stabilità di flussi e da un profilo di rischio contenuto che attraggono ancora di più in un momento di volatilità”. 

L’Ipo si chiuderà il 21 luglio e prevede la cessione di una quota pari al 42,5%, fino al 46,6% del capitale sociale in caso di esercizio integrale della greenshoe. La struttura dell’offerta vede il limite del 10% destinato al mercato retail e ai dipendenti, puntando quindi sugli investitori istituzionali. Il prezzo è compreso fra i 2,9 e i 3,5 euro per azione, per una valorizzazione della societa’ tra 1,571 e 1,896 miliardi. L’incasso atteso per lo Stato è tra i 730 e gli 880 milioni di euro.     

Durante il pre-marketing la società ha riscontrato l’interesse di investitori “long term che non hanno un approccio speculativo”, ha spiegato Neri, rispondendo anche alle critiche legate al tema della sicurezza nazionale per il timore dell’arrivo di fondi vicini ad estremisti. 

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