Vendita Grandi Stazioni retail: 9 offerte, ma per ora non vincolanti

Sono nove le offerte non vincolanti giunte sul tavolo per la vendita delle attività di Grandi Stazioni Retail. Tra esse, spiccano il fondo sovrano di Singapore, Poste Vita e il gruppo Borletti. L’interesse per gli spazi commerciali presenti nelle principali stazioni italiane non è quindi mancato: come aveva spiegato la settimana scorsa l’ad di Grandi Stazioni, Paolo Gallo, per la società si erano fatti avanti con manifestazioni d’interesse 17 soggetti.

Di questi, nove hanno presentato offerte, che per ora non sono vincolanti. Si tratta in particolare di cinque raggruppamenti e di quattro soggetti singoli, tra fondi di private equity e due soggetti industriali, già attivi nel settore. 

Le buste delle offerte verranno aperte oggi, ma qualche nome è già trapelato. In particolare quello del Fondo sovrano di Singapore (Gic Private), un investitore forte di un portafoglio da oltre 100 miliardi di dollari di asset in oltre 40 Paesi in giro per il mondo.

Due sono gli italiani: Poste Vita, la controllata del gruppo Poste Italiane che opera nel campo assicurativo con prodotti vita e danni, e il gruppo Borletti, importante famiglia di imprenditori italiani che in passato controllava La Rinascente.

Il cronoprogramma dell’operazione, che secondo fonti di mercato vale oltre 1 miliardo di euro, prevede l’esame, nel corso di questa settimana, delle offerte economiche: un massimo di sette saranno ammesse alla seconda fase, con l’apertura della data room e l’accesso al management. Per la terza settimana di aprile sono quindi attese le offerte vincolanti e l’ultima di aprile verrà presa per identificare il soggetto con il quale andare alla firma e al closing.

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