lunedì, 25 marzo 2019

La ristorazione ambasciatrice del made in Italy: 325 mila punti ristoro e 51 miliardi fatturato

325mila imprese che fatturano 51 miliardi di euro l’anno: è questo il ruolo chiave dell’ospitalità italiana secondo i risultati della ricerca Ristorazione, lusso e territorio: Drivers dell’italian way of living’, promossa da HostMilano, la rassegna di Fiera Milano leader mondiale nel settore Hospitality, e condotta da Magda Antonioli, direttrice del Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi, e Sara Bricchi, ricercatrice MET Bocconi.

Nel contesto europeo l’ospitalità italiana riveste un ruolo di primo piano. Con circa 51 miliardi di euro nel 2014, di cui il 40% riconducibile ai soli ristoranti, le imprese italiane rappresentano da sole quasi un settimo di tutto il fatturato del settore nella Ue-28 (375 miliardi) e più di un decimo di tutto il valore aggiunto (18 miliardi di euro su 152), il 37,4% dovuto ai ristoranti. In Italia il settore è complessivamente cresciuto nel quinquennio 2008-2014 e le stime per il 2015 sono di un ulteriore aumento del 2,8%.

Del resto quello della ristorazione in Italia è un grande mercato perché gli italiani mangiano sempre più fuori casa, spendendo nei diversi punti di ristoro oltre un terzo della spesa alimentare delle famiglie. Più di 170.000 (53,1%) sono i ristoranti ma tante anche le attività di ristorazione mobile, a conferma della crescita del fenomeno street food. La regione che concentra più ristoranti è la Lombardia (15,4%) seguita da Lazio (10,9%) e Campania (9,4%), podio che si ripete anche nello street food: guida la Lombardia (13,9%) tallonata sempre da Lazio (11,3%) e Campania (9,3%).

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