venerdì, 15 novembre 2019

Farnesina sconsiglia viaggi nel Kashmir

Viaggi sconsigliati e, per chi si trovasse già in zona, “attenersi alle indicazioni delle Autorità locali e di usare i mezzi disponibili per lasciare l’area”: sul portale Viaggiaresicuri.it della Farnesina è stato pubblicato un avviso in evidenza per sconsigliare di recarsi nel Kashmir. Il governo indiano ha infatti revocato l’autonomia della regione contesa fra India e Pakistan.

“Le Autorità del Jammu & Kashmir hanno disposto il coprifuoco nella Valle del Kashmir, con sospensione delle comunicazioni telefoniche e internet e la chiusura degli uffici pubblici a partire dalla mezzanotte del 5 agosto. I viaggi nella Valle sono sconsigliati”, si legge nell’avviso. “A coloro che eventualmente si trovino già in loco, si raccomanda di attenersi alle indicazioni delle Autorità locali e di usare i mezzi disponibili per lasciare l’area”.

Inoltre, due governi dell’America Latina, Venezuela e Uruguay, hanno sconsigliato ai propri cittadini di visitare gli Stati Uniti dopo le due sparatorie di massa che hanno causato la morte di oltre 30 persone lo scorso fine settimana.

Il ministero degli Esteri dell’Uruguay ha esortato i viaggiatori che non possano rinunciare alla partenza a prendere “precauzioni estreme”, dato che, afferma il ministero uruguayano in una nota, le autorità statunitensi non possono impedire le sparatorie a causa del “possesso indiscriminato di armi da fuoco”. Gli uruguayani in viaggio negli Stati Uniti sono stati poi invitati ad evitare luoghi pubblici e affollati, centri commerciali, festival artistici e gastronomici e raduni religiosi.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti aveva declassato venerdì scorso l’attitudine verso i viaggi in Uruguay da “normale precauzione” a “maggiore cautela” a causa di un aumento della criminalità.

Anche il ministero degli Esteri venezuelano ha suggerito che i suoi cittadini “rimandino eventuali viaggi” negli Stati Uniti alla luce della  “violenza e crimini di odio indiscriminati” degli ultimi tempi. Gli Stati Uniti, da parte loro, hanno messo in guardia i propri cittadini da qualsiasi viaggio in Venezuela.

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