domenica, 15 settembre 2019

La Grecia ha perso 1 miliardo per colpa della sharing economy

Airbnb e gli altri siti di affitti turistici online costano caro al fisco della Grecia. “Se gli alberghi e gli affitti a breve termine fossero tassati allo stesso modo, le casse dello stato vedrebbero un aumento delle entrate dei almeno 341 milioni di euro l’anno”, secondo uno studio della società di consulenza Grant Thornton per l’Hellenic Chamber of hotels.

Da questa analisi emerge che, negli anni 2015, 2016 e 2017, i mancati incassi per il fisco greco dovuti alla sharing economy superano il miliardo di euro. Risorse che corrispondono a circa un quarto delle misure di austerity che il parlamento di Atene ha dovuto approvare a maggio per sbloccare l’ultima tranche di aiuti concordata con i creditori.

Secondo la ricerca, le attività di sharing economy nel turismo in Grecia hanno raggiunto un valore tra 1,71 e 1,75 miliardi nel 2017 e si svolgono con “l’assenza di obblighi fiscali e la mancanza di una cornice legislativa” in attesa che entri in vigore una legge approvata a dicembre 2016.

 

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