Il Moma prepara la rivoluzione: porte chiuse in estate     

Per quattro mesi il MoMA di New York chiuderà i battenti. La chiusura è fissata dal 15 giugno al 21 ottobre e dunque il museo dovrà rinunciare agli introiti della stagione estiva per consentire la volata finale del piano di ampliamento da 400 milioni di dollari con cui rivoluzionerà i suoi itinerari di visita. Prevista infatti la riconfigurazione delle gallerie, ripensando il modo con cui la storia dell’arte moderna e contemporanea è presentata al pubblico. Ci saranno sempre i Picasso e i Van Gogh che attirano sulla 53esima strada milioni di visitatori ma i quasi 4.000 metri quadri in più permetteranno di puntare l’attenzione su opere di donne, ispanici, asiatici, afro-americani e altri artisti finora rimasti dietro le quinte.

Il piano di ristrutturazione è firmato dallo studio Diller Scofidio + Renfro, lo stesso che sta ultimando lo Shed agli Hudson Yards. Le gallerie esistenti si espanderanno verso ovest attraverso 53W53, il nuovo grattacielo residenziale disegnato da Jean Nouvel e incorporeranno spazi ricavati con la controversa demolizione dell’American Folk Art Museum. A finanziare i lavori, oltre alla donazione da 100 milioni di dollari dell’impresario musicale David Geffen, anche i 200 milioni di dollari della fondazione del miliardario David Rockefeller, morto nel 2017 e storicamente uno dei grandi benefattori del museo.

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