mercoledì, 20 novembre 2019

35 buyer da 18 nazioni al 5° Buy Wedding Italy di Bologna

Sono 35 i buyer iscritti al programma di Buy Wedding in Italy 2019 che provengono da 18 Paesi del mondo e parteciperanno a Bologna alle due giornate di workshop del 13 e 14 novembre 2019 grazie ad un’agenda programmabile secondo la formula dell’incontro one to one. Nel convegno d’apertura del 12 novembre verranno presentati i primi dati dell’Osservatorio Italiano del Wedding Tourism.

I dettagli della 5° edizione del BWI – Buy Wedding in Italy 2019 sono stati illustrati a Roma nella sede dell’Enit, alla presenza di Giorgio Palmucci, presidente dell’ENIT e Giovanni Bastianelli, direttore esecutivo.

“Il Destination Wedding italiano – spiega l’organizzatore e direttore di BWI Valerio Schönfeld – è un segmento in continua espansione come confermato dalla presenza sempre crescente di coppie straniere che scelgono il nostro territorio per celebrare il loro matrimonio. In aumento anche i numeri degli attori coinvolti nella prossima edizione, sia tra i buyer internazionali, provenienti da 18 nazioni, sia tra i seller italiani che rappresenteranno le nostre 16 regioni”.

La grande novità di questa edizione è l’introduzione di un pre evento che si svolgerà il 12 novembre con un Public Talk in sede istituzionale presso il Comune di Bologna, alla presenza di buyer, giornalisti, seller. Tra i relatori: Massimo Feruzzi, che presenterà i primi dati dell’Osservatorio Italiano del Wedding Tourism; Angelo Garini, rappresentante del ‘made in Italy’ nel mondo; Bianca Trusiani, presidente del Comitato Tecnico Scientifico del BWI; Valerio Schönfeld, ideatore del BWI; nonché i rappresentanti delle varie istituzioni. Seguiranno due giorni di convegni e workshop sul Destination Wedding, con un completo cambiamento del format ed una continuità di argomenti che andranno a susseguirsi nelle due giornate; i seminari si concluderanno con un talk show.

“E’ importante ribadire il significato della collaborazione tra le diverse figure pubbliche e private – afferma Bianca Trusiani, che coordina il Comitato Tecnico Scientifico – che, a vario titolo, intervengono nella pianificazione e nella realizzazione del wedding tourism: un’azione sinergica tra imprenditori, istituzioni e associazioni di categoria, per mettere a sistema la filiera corta, ottimizzare l’offerta e creare un prodotto composto, diversificato e in grado di proporsi validamente in qualsiasi periodo dell’anno. In questo modo si ha la possibilità concreta di entrare nella filiera lunga del turismo, attirando flussi ben individuati, non solo nell’ambito del destination wedding, ma anche del romantic tour”.

Negli ultimi 2 anni si sono celebrati 586 matrimoni in Italia grazie ai partecipanti alle 2 ultime edizioni di BWI: elenchiamo i paesi rappresentati con il numero di matrimoni che i maggiori buyer hanno portato nel nostro paese nell’ultimo biennio. Le provenienze sono da Brasile, Cina (31 matrimoni), Corea del Sud, Germania (50), Giappone (30), India, Irlanda (120), Libano (45), Lituania, Olanda, Regno Unito (60), Repubblica Ceca, USA, Romania, Russia (31), Svezia (42), Svizzera (32), Ucraina, USA (42), solo per citarne alcuni.

Sono previsti 70 seller che, dopo avere superato le verifiche di idoneità da parte dell’apposita commissione, sono stati ammessi all’evento.

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