mercoledì, 22 maggio 2019

Fai rilancia le Giornate di primavera: 1.100 luoghi aperti il 23 e 24 marzo

Con oltre 1.100 siti aperti eccezionalmente, 296 luoghi di culto, 227 palazzi e ville, 30 castelli e 50 borghi in 430 località e 20 regioni, tornano le Giornate Fai di primavera, il 23 e 24 marzo, con una 27/a edizione che promette di guardare l’Italia come mai prima. Sarà ”un vero ponte tra culture”, spiegano il presidente e vicepresidente del Fondo Ambiente Italiano, Andrea Carandini e Marco Magnifico. ”La nostra patria è un amalgama di metalli preziosi – spiega Carandini – ora indigeni, ora forestieri, persino esotici, che hanno dato vita al più significativo e bel crogiolo del nostro pianeta”. ”E’ un paese che cambia a pochi chilometri di distanza – concorda il ministro dei beni culturali, Alberto Bonisoli – Non è un caso, l’uomo ci ha messo del suo”.

Ecco allora che tra i 40 mila apprendisti ciceroni del Fai, per la prima volta questa primavera ci saranno anche un centinaio di volontari di origine straniera a raccontare aspetti storici, artistici e architettonici tipici della loro cultura di provenienza, disseminati nel patrimonio italiano, ”dai Giardini panteschi che rivelano la grazia dello stile arabo – dice Carandini – ai decori egizi del Castello Masino a Torino fino a Villa Panza a Varese illustrata da una guida originaria del Sudan”. Aperte al pubblico anche due navi, l’Italia e la Bergamini, per La Spezia e uno stadio, l’Artemio Franchi, a Firenze. E ancora 35 parchi e giardini, 22 siti archeologici, 23 campanili e torri, 11 biblioteche, 8 ex ospedali psichiatrici e antichi ospedali, 12 teatri e 20 biciclettate in collaborazione con la FIAB. Se dal 1993 le Giornate Fai hanno appassionato quasi 11 milioni di visitatori, obbiettivo dichiarato è passare ”entro il prossimo anno da 190 mila a 250 mila iscritti”.

www.giornatefai.it  

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