Un suggerimento al ministro Brambilla

Il commento

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera inviataci da Gianni Raciti direttore della Garmon Viaggi di Catania, a proposito della news “Todomondo, Brambilla: fondo di garanzia per clienti” pubblicata ieri sul nostro sito.
“Mi sembra giusto accendere il fondo garanzia per tutti quei passeggeri rimasti danneggiati dalla vicenda del TO – scrive Raciti – ma mi sembrerebbe altrettanto giusto che, per un fatto di correttezza etica, il fondo venisse rimpinguato prelevando i fondi dalle casse di quegli enti pubblici che, designati al controllo, hanno omesso di svolgere il compito loro assegnato. Mi preme sottolineare che questa vicenda ottiene il commento pubblico da diversi mesi e da diversi mesi era sulla bocca di tutti gli agenti di viaggio in Italia, come ho potuto seguire sulla stampa di settore, e se si fosse presa azione immediatamente (da parte di chi ha il dovere di vigilare) il danno sarebbe stato sicuramente meno grave. Se veramente vogliamo dare un segno di forte e interessata presenza, gentile Signora Brambilla, dovremmo cominciare le grandi pulizie in casa nostra, sensibilizzando tutti coloro che operano negli enti pubblici di settore a compiere il loro dovere magari con un po’ più di attenzione e magari circondandosi di professionisti che svolgendo questo mestiere per vivere, meglio se non annoverati nel gotha del turismo italiano né facenti parte di associazioni di settore. Magari potrebbero aprirle gli occhi su tutte quelle problematiche che non risultano evidenti a chi a questo complesso mondo si avvicina dall’esterno”.

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