L’ospitalità è vincente se il turista ha voglia di tornare

La perfezione, per chi intraprendere la difficile arte dell’accoglienza, si raggiunge quando il cliente, alla fine della sua esperienza, porta con sé la voglia di tornare, e di raccontarla in qualche modo. Il fallimento invece, destinato a danneggiare il risultato dell’ospitalità, si esprime in sensazioni di delusione e sfiducia.    

La ricetta dell’hospitality in Italia è stata analizzata in un convegno tra imprenditori e manager italiani del turismo, patrocinato da Host, rassegna professionale e biennale della Fiera di Milano la cui prossima edizione è in programma a Fieramilano a Rho da venerdì 23 a martedì 27 ottobre 2015.

Dal convegno è emersa l’esigenza di valorizzare le competenze non in modo isolato, ma in un’ottica di sistema. E che l’arte di ospitare è qualcosa che si può apprendere e che passa per una formazione specifica e che fa parte di un sistema di competenze diffuse fra i diversi operatori (albergatori, ristoratori, enti pubblici di promozione del turismo ecc..) Sono le realtà mostrate, per esempio, del Camino de Santiago in Spagna, del Museo Egizio di Torino e del Trenino Verde della Sardegna.

 

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