venerdì, 6 dicembre 2019

Traffico al rallentatore negli aeroporti europei dopo fallimento vettori 

A settembre i passeggeri transitati negli aeroporti europei sono cresciuti del 2,2%, segnando un rallentamento dal +3,4% di agosto. La crescita nel terzo trimestre si è attestata al +2,6% (+4,3% nel primo semestre). Emerge dai dati di traffico diffusa da Aci Europe, l’associazione che rappresenta oltre 500 scali in 45 paesi europei. I movimenti di aeromobili segnano invece un +0,8% (+1,1% nel trimestre). In particolare il traffico passeggeri è cresciuto di più negli scali non-Ue (+3%) che in quelli Ue (+2%).

“La dinamica di crescita del traffico passeggeri comincia a rallentare, e non c’è ripresa in vista per un traffico cargo depresso – spiega il direttore generale di Aci Europe, Olivier Jankovec -. Numeri che riflettono il peggioramento del quadro macro-economico e commerciale, ma anche il fatto che quattro compagnie europee a settembre sono fallite (Aigle Azur, XL Airways, Thomas Cook e Adria Airways). Più in generale, gli aeroporti europei assistono ad una riduzione della capacità e dello sviluppo dei network da parte della compagnie, concentrare a proteggere i loro rendimenti. Un trend che è destinato ad acutizzarsi con la stagione invernale”.

 

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