mercoledì, 16 ottobre 2019

Fipe: sindacati rifiutano confronto su Ccnl

Ma Cgil replica: tentano di affossare il negoziato con richieste inaccettabili

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno rifiutato di iniziare il confronto con Fipe Confcommercio per il rinnovo del contratto di lavoro del turismo. "Le nostre proposte – spiega la Fipe – sono finalizzate ad assicurare il futuro alle imprese di pubblico esercizio travolte da una crisi senza precedenti e sono mirate a un recupero di produttività al fine di permettere la sopravvivenza delle imprese e garantire l'occupazione per gli oltre 630.000 dipendenti, pari al 70% dell'intero settore turistico".    
"Fipe – afferma il presidente Lino Enrico Stoppani – registra con rincrescimento la posizione assunta dalle organizzazioni sindacali che non consente di affrontare le problematiche di questa difficile congiuntura. Gli imprenditori del settore speravano su aperture da parte dei sindacati coinvolti nel rinnovo del contratto di lavoro, e in questa ottica mantengono una posizione di grande disponibilità al dialogo peraltro sollecitato in modo inequivoco". 
La federazione sottolinea che nei primi tre mesi del 2013 hanno chiuso definitivamente 4.073 tra bar e ristoranti che si vanno ad aggiungere ai 28.000 spariti negli ultimi 4 anni.
Immediata la replica della Filcams Cgil: "Nel quadro della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del turismo, avviata nel novembre del 2012 tra associazioni datoriali e organizzazioni sindacali, la Fipe ha oggi inopinatamente modificato la propria posizione tentando di affossare il negoziato con richieste inaccettabili, tra cui l'abolizione della quattordicesima mensilità, degli scatti di anzianità e proponendo sensibili peggioramenti delle tutele riguardanti la malattia. In sostanza ha preteso che le lavoratrici e i lavoratori si autofinanziassero il rinnovo del contratto. Non si può accettare che il peso della crisi si scarichi solo e unicamente sul costo del lavoro e sui diritti degli individui. Auspichiamo dunque un ripensamento della controparte". Qualora Fipe non ravveda le sue posizioni, assieme a Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, la Filcams Cgil annuncia di essere pronta a mettere in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie.

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