martedì, 24 settembre 2019

Più turisti ma l’occupazione è in calo, colpa del lavoro grigio

Il 2014 è iniziato bene per il turismo italiano. La Pasqua 'alta', i Ponti del 25 aprile e Primo Maggio, le santificazioni dei due Papi, hanno dato una boccata di ossigeno a tour operator, alberghi e piccoli esercenti, che mostrano segni di fiducia per la prossima stagione estiva. Secondo la Filcams-Cgil, secondo, gli albergatori hanno registrato un incremento medio del 2,5% delle presenze di turisti, in particolare, +4,2% di stranieri e +1% di italiani.
Un trend che però non va di pari passo con l'occupazione. Il sindacato, infatti, rileva una variazione negativa di più del 26% degli occupati rispetto allo stesso periodo del 2013 (persi più di cinquemila posti di lavoro in un anno)". In calo, fa sapere ancora la Filcams-Cgil, non solo gli stagionali, passati da poco meno di 10mila a 6500 – ma anche gli occupati a tempo indeterminato, da diecimila a 8700 lavoratori.
"Purtroppo le forme di lavoro irregolare nel settore del turismo rappresentano un male endemico – spiega Cristian Sesena, della Filcams Cgil – si tratta del cosiddetto lavoro grigio, forme di inquadramento che non rispettano i reali impegni lavorativi e non tutelano completamente il lavoratore, ma permettono ai datori di lavoro di eludere i controlli e il versamento dei contributi".  

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