Sardegna, tasse lusso: arrivi di yacht in picchiata

Previsione nere per l’estate: già oltre 70 rinunce

Le tasse sul lusso allontano gli yacht dalla Sardegna. Per la prossima estate, avverte David Legrand, manager della Mediterranean Yacht Brocker Association, un sodalizio che copre il 90% della flotta mondiale di super barche, i proprietari sono sempre più decisi a tradire un'isola che pretende di tassare il loro soggiorno. Le discusse tasse sul lusso a carico dei non residenti, introdotte un anno fa dalla Regione Sardegna e ora nel mirino delle commissione Ue, sono tornate sul banco degli imputati in occasione di un convegno sul turismo nautico promosso a Olbia da Comune, Confindustria, Camera Commercio e Università. Dati alla mano, Legrand ha fatto il suo pronostico. "Nel 2005 sono arrivati in Gallura 200 super yacht, l'anno scorso c'è stata una defezione di 58 barche che hanno fatto rotta su Croazia e Costa Azzurra, per la prossima estate abbiamo già incassato oltre 70 rinunce per la Sardegna". E il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi invita i turisti a non pagare: "Fate subito ricorso sino a quando non verrà abolita". A difendere la scelta della Regione ci ha pensato il presidente del Consiglio regionale, Giacomo Spissu. "Abbiamo 50 porti con 20mila posti barca e un forte disequilibrio tra nord e sud dell'isola. Con la tassa vogliamo far partecipare i turisti al costo dell'utilizzo del bene ambientale, anche per quelli che ci stanno poco, ma con l'obiettivo di favorire il mantenimento delle barche in Sardegna per tutto l'anno".

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