martedì, 12 novembre 2019

20 itinerari enogastronomici a portata di treno con FS e Slow Food

Venti itinerari enogastronomici legati ad altrettanti collegamenti ferroviari regionali per scoprire cibi e peculiarità del Belpaese attraverso i viaggi in treno. È la collana ‘Itinerari di pAssaggio’ presentata a Vinitaly 2019, nello stand della Regione Veneto, da Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto, Tiziano Baggio, direttore Trenitalia Regionale Veneto e Carlo Bogliotti, direttore Editoriale di Slow Food Editore.

Il progetto realizzato da Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e Slow Food Editore ha l’obiettivo di illustrare il panorama enogastronomico delle regioni italiane e promuovere il treno come mezzo per raggiungere oltre 500 produttori, botteghe e ristoratori segnalati da Slow Food nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie. Sarà così possibile apprezzare le eccellenze alimentari regionali, per la maggior parte a chilometro zero, attraverso il treno, mezzo ecologico per eccellenza.

Da Nord a Sud, questi gli Itinerari di pAssaggio in tutta Italia: Aosta – Ivrea, Torino – Alba, Verona – Vicenza, Spotorno – Bordighera, Parma – Bologna, Pesaro – Ancona, Terni – Terontola, Ancona – Pescara, Roma – Albano, Napoli – Salerno e Bari – Brindisi.

Entro la fine dell’anno saranno disponibili anche le ulteriori brochure che completeranno la collana: Trento – Bolzano, Udine – Trieste, Parma – Milano, Firenze – Viareggio, Campobasso – Isernia, Potenza – Melfi, Lamezia – Rosarno, Palermo – Messina e Cagliari – Sassari.

“Il Veneto – ha sottolineato Zaia – è una terra da sempre vocata all’enogastronomia. È terra accogliente e ospitale per qualsiasi tipo di turista. È una regione rispettosa dell’ambiente, consapevole com’è della sua importanza per le generazioni future e per l’economia turistica. Il Veneto si sente quindi protagonista a tutto tondo di questa bella iniziativa, anche oltre il coinvolgimento diretto di due straordinari territori come il veronese e il vicentino. Mangiare e bere bene, visitare luoghi incantevoli, caratteristici o singolari, conoscere le tradizioni locali, a tavola e non, gustare vini e portate, così come offerte culturali e artistiche, è bello e sano. Lo è ancor di più se il filo conduttore, come in questo caso, è il treno, simbolo della mobilità ecocompatibile. Grazie quindi a Trenitalia e Slow Food Editore per questa novità alla quale auguro ogni successo. Il Veneto c’è con convinzione”.

“Sempre più nei giorni festivi e nei fine settimana – ha evidenziato Maria Giaconia, direttore Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia – i treni regionali sono scelti da milioni di persone per motivi di svago, turismo e gite di andata e ritorno nella stessa giornata. Per questo motivo Trenitalia è impegnata nell’offrire collegamenti e servizi sempre più attenti alle esigenze delle persone che usano il mezzo più ecologico e più attento all’ambiente per viaggiare. Itinerari enogastronomici insieme ai collegamenti per raggiungere parchi, impianti sciistici, spiagge, borghi, giardini e siti patrimonio dell’Unesco sono la conferma dell’attenzione di tutto il Gruppo FS Italiane per favorire il turismo in Italia. Non solo nelle grandi città d’arte, ma anche nelle località di piccole e medie dimensioni ad alta attrattività culturale e paesaggistica, favorendo così la distribuzione dei flussi turistici”.

“Da trent’anni Slow Food Editore cura, grazie all’aiuto dei membri dell’associazione, una mappatura del territorio italiano – ha detto Carlo Bogliotti – con i migliori indirizzi in cui mangiare, bere e fare acquisti enogastronomici. Il tutto secondo la filosofia di Slow Food, ovvero nel rispetto di una qualità che si declina con i tre aggettivi buono, pulito e giusto. Una qualità assoluta, anche in termini ecologici e socioeconomici. Questa ricchezza di osterie, cantine, botteghe, piccoli produttori costituisce il meglio di un’Italia che si muove lentamente, mostrando la bellezza delle province con grande capacità di rispettare le tradizioni, i luoghi in cui è inserita, l’importanza che rappresenta anche a livello internazionale. Il progetto con Trenitalia è dunque scaturito in un modo che possiamo definire naturale”.

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