Oggi solo 2% pax aerei chiede rimborsi: in arrivo norme più chiare

Norme più chiare per le compensazioni in caso di ritardo, annullamento e perdita bagagli e informazioni più trasparenti nella formulazione dei prezzi dei biglietti aerei. La commissione Trasporti del Parlamento Ue ha approvato a larga maggioranza – 37 sì contro 3 no – una revisione della Carta dei diritti dei passeggeri aerei. Ad oggi, infatti, solo il 2% dei passeggeri titolati a chiedere un indennizzo presenta la richiesta.
Il testo approvato fissa nuove compensazioni per i ritardi: 300 euro per 3 ore per voli fino a 2.500km, 400 euro per 5 ore in tragitti fino a 6.000km e, infine, 600 euro per 7 ore di ritardo in tratte più lunghe. Viene definita in maniera chiara la nozione di 'problema tecnico', spesso abusata dalle compagnie al momento di dichiarare la cancellazione di un volo perché l'unica che permette di evadere l'obbligo di compensazione. Nessuna compensazione anche in caso di sabotaggio o di condizioni climatiche avverse.  
Altro punto quello della trasparenza, con le compagnie obbligate a chiarire limiti dei bagagli e gli eventuali sovrapprezzi. Stop anche alla cancellazione del volo di ritorno in caso di non utilizzo di quello di andata.  Il testo dovrebbe essere votato durante la seconda sessione plenaria prevista a febbraio a Strasburgo e quindi, se la prossima presidenza greca della Ue se ne farà carico, inizieranno i negoziati con il Consiglio.

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