Il 95% degli hotel italiani assenti dai motori di ricerca russi

Gli alberghi italiani sono assenti dai risultati di ricerca di Yandex, il principale motore di ricerca russo (55% del mercato nel 2018 e 72% del search adv market nel 2015). A lanciare l’allarme Giulio Gargiullo, Digital Marketing Consultant, che ha sviluppato il rapporto, scaricabile gratuitamente all’indirizzo http://bit.ly/ReportHotelRussia, analizzando le ricerche dei russi per le prime 10 destinazioni in Italia. Nel rapporto si legge che nei primi 20 risultati di ricerca di Yandex gli hotel italiani e stranieri presenti nel Belpaese, eccetto pochi casi isolati nelle mappe, sono irraggiungibili attraverso il motore di ricerca russo. Un boom previsto di arrivi dalla Russia nell’estate 2019, dove la maggior parte degli hotel presenti in Italia perdono opportunità di prenotazioni dirette e di promuovere il brand della struttura, lasciando alte commissioni a OTA e siti di booking. Dal report si evince che si perdono migliaia e migliaia di prenotazioni dirette che potrebbero essere raccolte dalle singole strutture, con perdite di fatturato inestimabili.

La ricerca è stata effettuata da Gargiullo grazie a Serpstat su base dati Yandex, durante il mese di maggio 2019, prima del grande arrivo dei turisti russi previsto nei mesi estivi. I risultati di Yandex sono assediati da OTA, comparatori di prezzi e siti di online booking e i siti delle strutture alberghiere nel nostro Paese perdono la possibilità di ricevere prenotazioni dirette sul sito della struttura, di disintermediare e quindi di risparmiare sulle onerose tariffe delle OTA, e non sviluppano il brand della struttura in Russia e in tutti i paesi che parlano russo nel mondo. I turisti russi sono i secondi top spender in Italia, subito dopo i cinesi, con uno scontrino medio fra gli 800-1000 euro o anche più, durante eventi di rilevanza internazionale e di settore come il Salone del Mobile e la Fashion Week. Superata la crisi del 2014, come da dati di UNWTO – World Tourism Organization, e i russi sono balzati all’8° posto dei top spender internazionali, nella classifica delle dieci nazionalità che spendono maggiormente in turismo nel mondo.

“Una grave perdita per i fatturati delle strutture presenti in Italia, soprattutto perché la fascia di viaggiatori d’affari e professionisti sceglie per il 58% hotel a 4 e 5 stelle e categoria lusso. Le famiglie con bambini scelgono invece alberghi 4 e 5 stelle nel 40% dei casi, e scelgono hotel a 3 stelle nel 45% dei casi secondo il rapporto congiunto ambasciate-consolati ENIT 2017. Un recente rapporto di hotelmag.it segnala che la propensione dei viaggiatori dalla Russia a spendere fa scegliere esercizi alberghieri nell’80,6% dei casi, il 45% dei quali si orienta sull’extralusso”, ha detto Gargiullo.

Più del 95% dei siti di alberghi italiani o catene internazionali assenti dai risultati di Yandex e irraggiungibili dagli utenti russi. Dal rapporto di Giulio Gargiullo con dati SERPSTAT/Yandex

“Questo avviene poiché molti siti in lingua vengono tradotti in blocco, ma molto spesso non si avviano delle campagne ad hoc di digital marketing per il paese di riferimento e si perdono milioni di opportunità di fatturato da un paese che spende così tanto in Italia. Nel caso della Russia, per sviluppare prenotazioni dirette sul sito dell’hotel, è necessario avviare attività SEO, di keyword advertising sul principale motore di ricerca russo Yandex e riscattare le schede locali delle mappe, oltre che presenziando queste con gli appositi ads per hotel”, ha concluso.
Da fonti ENIT del 2019 dal MITT di Mosca si evince che dal 2015 al 2018 i viaggi dei russi verso l’Italia sono cresciuti del 67% ed è previsto un incremento notevole, e superiore alla media, di incoming nel periodo estivo in Italia, grazie anche all’apertura di molte nuove rotte dirette dalla Federazione a molte città italiane: Verona, Torino, Milano, Venezia, Bergamo, Bologna, Rimini, Pisa, Roma, Napoli, Bari, Cagliari, Olbia, Catania, Palermo.

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